Multe e tasse tagliate dal Covid Al Comune di Modena mancano 7 milioni

Approvata la variazione che compensa i mancati introiti causati dal lockdown Via libera al finanziamento per la manutenzione del campo sportivo di Villanova



A mancare di più sono state le multe - anche se con le nuove telecamere in movimento della municipale un po’ di recupero è garantito... - pesantemente condizionate dal lockdown che ha tenuto i modenesi a casa per oltre due mesi. Poi ci sono anche i mancati introiti per la tassa di soggiorno, i diritti per le pubbliche affissioni, i biglietti per l’ingresso ai monumenti e le esenzioni applicate dal Comune per sostenere le aziende. Messi insieme, fanno più di sette milioni di euro che mancano alle casse dell’amministrazione municipale come conseguenza dello stop imposto la primavera scorsa dalla pandemia Covid-19. Una “buco” che il Comune ha provveduto a colmare con la settima variazione di bilancio, presentate e approvata giovedì scorso in Consiglio comunale.


Ma quali sono dunque le voci che nei mesi scorsi hanno subito importanti perdite? Quella più importante dal punto di vista numerico - 4 milioni e 680mila euro di minori entrate - riguarda senza dubbio le sanzioni del codice della strada, praticamente azzerate nel periodo compreso tra marzo e maggio, quando sulle strade modenesi circolavano pochissime auto. A mancare è anche una quota considerevole (131mila euro) che riguarda l’imposta di soggiorno, mentre per quanto riguardala Tosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico, l’esenzione “pesa” 225mila euro. Continuando con le esenzioni, quella per l’Imu del settore turistico vale 164mila euro di mancati introiti per il Comune, mentre sono previste compensazioni per l’imposta di pubblicità (635mila euro), i diritti per le pubbliche affissioni (281mila euro), le riduzioni Imu (un milione e 636mila euro), la Tosap (195mila euro) e i proventi dagli ingressi ai monumenti come la Ghirlandina (34mila euro. Un “buco” importante, dunque, che il Comuna ha potuto colmare grazie a una quota del contributo governativo di ristoro previsto per l’emergenza Covid-19. La variazione di bilancio ha anche previsto una manovra di adeguamento dei fondi crediti di dubbia esigibilità, l’applicazione di una quota di quasi 964mila euro dell’avanzo di amministrazione e gli stanziamenti necessari per attivare un mutuo a tasso zero con l’Istituto del Credito sportivo (progetto “Sport missione Comune”) per il finanziamento da un milione e 300 mila euro dell’intervento di manutenzione straordinaria del campo sportivo di Villanova. Il provvedimento, presentato dall’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza, è stato approvato con il voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica), l’astensione del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia e Fratelli d’Italia - Popolo della famiglia e il voto contrario della Lega. Con il voto della maggioranza (contrarie tutte le opposizioni) è stato approvata anche la delibera di verifica finale del controllo sulle società partecipate per l’esercizio 2019 e il monitoraggio infrannuale del 2020. L’assessore Cavazza ha dunque ricordato che la società di trasformazione urbana Cambiamo, come programmato, chiuderà il bilancio in passivo per il pagamento degli stati di avanzamento dei lavori in corso nell’ambito del Progetto periferie: il riequilibrio è previsto nei prossimi anni. Cavazza ha messo in evidenza anche il passivo 2019 di Fiera di Modena (meno 121mila euro) determinato dallo stralcio dei crediti d’imposta deciso per ragioni cautelative rispetto alle conseguenze dell’epidemia Covid-19 che si possono verificare per anni, il bilancio prima delle imposte si era chiuso con un utile di quasi 50mila euro. Tra le variazioni alla parte corrente del bilancio (per una cifra complessiva di un milione e 360mila euro a cui si aggiungono gli storni) ci sono, per esempio, interventi per 60mila euro per aiuti a carattere sociale grazie a risorse aggiuntive della Regione. —