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Benedizione alla sede della polizia locale a Mirandola aspettando la nuova

Cerimonia con il cardinale Simoni nei container del polo. Il comando andrà poi alla stazione ma c’è l’incognita Unione

MIRANDOLA . Una preghiera in latino di buon auspicio e la benedizione per quella che sarà la casa della Polizia locale nei prossimi anni, in attesa che il nuovo comando diventi realtà all’interno della stazione delle corriere. È stato un giorno speciale per il comandante Gianni Doni e tutti gli agenti del corpo unico che hanno accolto il cardinale Ernest Simoni, l’anziano presule conosciuto in tutto il mondo e sopravvissuto alle sofferenze patite in Albania durante il passato regime comunista. È stato il cardinale a voler incoraggiare la Polizia locale, che negli ultimi 15 mesi ha dovuto vivere una situazione precaria. «Vorrei ricordare - ha detto il comandante Doni - che nel giorno in cui la nostra sede venne incendiata, nel pomeriggio garantivamo la presenza al passaggio del Giro d’Italia di ciclismo. Mi piace non scordare questo aspetto perché dimostra l’abnegazione del nostro gruppo».

Da quell’incendio in cui morirono due persone, come ricordato dalla presidente vicaria dell’Unione, Lisa Luppi, c’è stata l’accoglienza temporanea in municipio a Mirandola e nel presidio di San Possidonio ed infine il trasferimento nei container accanto al tecnopolo, nel cuore del polo scolastico di via 29 Maggio. E lì vi resteranno fino a quando il progetto elaborato dal Comune di Mirandola alla stazione dei bus non verrà inaugurato: 240mila euro di investimento per un cantiere che durerà due anni e offrirà alla Polizia locale una casa sicura, funzionale e in pieno centro storico.


Chi vi entrerà non è ancora dato saperlo visto che l’eventuale separazione tra il comando di Mirandola e quello dell’Unione, dovuta alla Mirandola-exit - rimane sullo sfondo “anche se presto dovremo iniziare a parlarne” si sussurra tra gli ospiti della cerimonia a cui hanno partecipato: Patrizia De Angelis, Capo di Gabinetto della Prefettura; il sindaco Alberto Greco con i colleghi di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, San Felice e San Possidonio, il capitano dei carabinieri Alessandro Iacovelli, la vice questore Emanuela Ori, il referente della Finanza, Giovanni Mattioni, alcuni esponenti della parrocchia e il gruppo di assistenti civici. Ma c’erano soprattutto loro: gli agenti della Polizia locale. Eleganti, inquadrati e professionali, apprezzati protagonisti per quello che potrebbe essere l’ultimo evento insieme dopo anni trascorsi fianco a fianco. E non a caso il sindaco, prima di donare al cardinale una targa in cristallo con lo stemma del Comune e una pergamena di ringraziamento a nome della cittadinanza, ha tenuto a ringraziare gli agenti “della Polizia locale mirandolese”. —