Corlo di Formigine. Esplode bancomat sotto casa: «I miei bambini sono salvi Mio marito ha dato l’allarme»

Queste lee parole della donna che abita in via Edison, nell’appartamento sopra l’ufficio postale. Con frasi brevi e piene d’ansia per il pericolo corso così ricorda i momenti concitati dell’altra notte. La signora, infatti, al momento dello scoppio non si trovava in casa, dove invece c’erano il marito e i figli, bambini piccoli, che stavano dormendo. 

FORMIGINE. «L’esplosione deve essere stata davvero forte, io vedevo il fumo fin quasi su via Radici».
Queste le prime parole della donna che abita in via Edison, nell’appartamento sopra l’ufficio postale. Con frasi brevi e piene d’ansia per il pericolo corso così ricorda i momenti concitati dell’altra notte.
 

Corlo di Formigine, assalto al Postamat esplosione nella notte

 
La signora, infatti, al momento dello scoppio non si trovava in casa, dove invece c’erano il marito e i figli, bambini piccoli, che stavano dormendo.
 
«Io – racconta ancora scossa - ero andata a lavorare come faccio sempre. Sono uscita di casa intorno alle tre e un quarto di notte, ed era tutto tranquillo come sempre, non ho visto niente di strano. Niente di sospetto insomma, rispetto al solito». 
 
Un’ora dopo però, i quattro malviventi a bordo della station wagon scura, a volto coperto, arrivavano in via Edison pronti per il colpo.
A dire la verità erano pronti a tutto come si è visto dall’arsenale che hanno messo in campo. Hanno messo in conto di svegliare tutto il quartiere con l’esplosione nel cuore della notte. Così pure avranno considerato come danno collaterale l’allarme della sirena delle Poste.
«I miei bambini - continua la donna – non hanno sentito niente per fortuna. Li ha svegliati il papà, lui sì che ha sentito l’esplosione. Mi hanno telefonato al lavoro spiegandomi cosa era successo, allora sono tornata immediatamente. Mentre ero in strada, già sulla Radici si iniziava a vedere il fumo». 
La famiglia, in via precauzionale, è stata evacuata. 
«Sono arrivati i vigili del fuoco – aggiunge - e abbiamo aspettato in macchina finché non ci è stato permesso di rientrare. Adesso la sala è stata dichiarata inagibile, ci hanno spiegato che sopra sono scoppiate le tavelle, il pavimento non è sicurissimo. Ci penserà l’assicurazione delle Poste». —