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Corso Canalchiaro a Modena, parte la petizione: «Riqualificare e pedonalizzare»

Firme raccolte nei negozi grazie all’associazione S.anFra Bardelli: «Chiediamo all’amministrazione di ascoltarci»


«Riqualificare e pedonalizzare». In corso Canalchiaro e dintorni si alza un coro. Coinvolge esercenti e residenti. Esclude le auto, lasciate in divieto e non. Include un centro più a misura d’uomo.

Il “la” è la petizione portata avanti dall’associazione SanFra. I negozianti interrogano i clienti (e s’interrogano loro stessi) su due ipotesi. Da una parte, proseguire nell’opera di riqualificazione. Dall’altra, estendere la pedonalizzazione «almeno per fasce orarie o nei weekend». Una delle parole d’ordine è gradualità, ma l’elevato numero di firme raccolte per entrambi i punti lascia intravvedere un desiderio di cambiamento.

«Cerchiamo un dialogo per chiedere all’amministrazione quello che vuole il 50%+1 della popolazione», illustra Alessio Bardelli. Il titolare della Lambruscheria interviene da presidente dell’associazione. Indica i possibili tre passaggi della riqualificazione: «il primo fino a Benny’s, il secondo fino alla piazzetta, il terzo fino a Calle di Luca».

In meno di un mese le firme raccolte confluiranno in un faldone da consegnare in Comune. La fiducia è alta. «Sono molto fiducioso», conferma l’edicolante Andrea Rivieri. “Pedonalizzatore” della prima ora, Rivieri evidenzia che «la raccolta sta andando molto bene e tutti per ora hanno scelto sia pedonalizzazione sia riqualificazione». Laura Rossato di Sassi e Perle conferma il quadro.

«La petizione è molto giusta - sottolinea Rossato - perché così il Comune ha un’idea di quanto può pensare la gente». Manuela Franciosi di Emmanuelle Lingerie Wine Bar esclama fiera di essere «una delle prime che ha detto assolutamente sì alla pedonalizzazione e al rifacimento». Daniele Carboni di Hope Disorder cita l’esempio di via Taglio «che è stata riqualificata anni fa e funziona».

Carboni pone il tema dei parcheggi «perché alcuni clienti si lamentano già da adesso». Nessun dubbio sulla riqualificazione come nel tratto più vicino al duomo perché, macchine “abusive” a parte, «è bellissimo».

Francesco Ori di In Fashion è «super a favore» di entrambe le ipotesi. Franca Ferrarini di via Fiume 17 cita invece l’esempio di Formigine per dire sì alle due ipotesi. «Subito i formiginesi erano contrari - ricorda Ferrarini - ma ora ne raccolgono i frutti». Frutti attesi da Giovanni Caterino del Benny’s bar, per cui «sarebbe bellissimo rendere corso Canalchiaro pedonale e riqualificare». L’unica garanzia che domanda Caterino è di lavorare «a pezzi» per consentire alle attività di non subire le conseguenze del cantiere.

Tiziana Soncini di Dritto e Rovescio auspica che la pedonalizzazione comprenda Calle di Luca. Soprattutto, si augura che «la petizione sia presa in considerazione perché i commercianti sono abbastanza favorevoli».

I residenti non sembrano da meno. «Tanti residenti, più di quelli che ci mettono la faccia, sono favorevoli alla pedonalizzazione - garantisce Simone Bonfante - e non solo di Canalchiaro». Bonfante appartiene ai favorevoli a entrambe le soluzioni. Da segretario del circolo Pd Centro storico si augura che la petizione serva da «sprono per l’amministrazione».

Anticipa che seguiranno «gradualità e soluzioni compensative». Prevede «un vantaggio incredibile» con la pedonalizzazione.

«Quando in piazza Roma hanno tolto i parcheggi c’erano drammi esistenziali - ripercorre Federico Loschi, residente in centro - mentre adesso tutti i commercianti amano la soluzione». —