Da Formigine al mare: un’azienda leader nel “sollevamento” di navi e yacht

Il gruppo Ascom/Abi della famiglia Schedoni, 35 milioni di fatturato, si prepara alla prestigiosa vetrina del Salone Nautico di Genova 

“In continuo movimento. Come il mare ci insegna”. È lo slogan del Salone Nautico di Genova che si apre tra due giorni e farà della città della Lanterna il faro mondiale del settore. E “in continuo movimento” potrebbe anche essere il biglietto da visita con cui si presenta tra gli stand il Gruppo Ascom/Abi di Formigine che il mare attorno casa non l’ha ma che nel grande mare della nautica ha saputo crescere in fretta diventando una delle aziende leader sui mercati e nei porti di mezzo mondo grazie alla progettazione, realizzazione e vendita di macchinari elettrici ed idraulici per il sollevamento e trasporto nel settore nautico. E pure industriale.

«Riusciamo a sollevare imbarcazioni fino a mille tonnellate, e esportiamo l’80% della produzione, con ricavi che anche in questi anni difficili sono costantemente cresciuti arrivando ad un fatturato consolidato di gruppo di 35 milioni di euro. Settecento i macchinari venduti nel mondo, dagli Stati Uniti all’America del Sud fino alla Russia e all’Australia. 80% è anche il core business che nel gruppo riveste il settore nautico e dietro al quale sta il lavoro di settanta dipendenti», spiega a poche ore dalla prestigiosa vetrina genovese, Denis Talignani, direttore delle Divisioni Carrelli Semoventi di un’azienda che fa capo alla famiglia Schedoni e al presidente e amministratore delegato Roberto, che l’anno scorso ha raccolto il testimone dal padre Gianfranco, scomparso l’anno scorso, e a cui nel 1970 si deve la nascita dell’azienda e l’intuizione di investire nella nautica.


Tutt’altra storia quella che risale a cinquant’anni fa quando Schedoni inizia la sua sfida imprenditoriale come costruttore di capannoni in ferro e carroponti. Passano dieci anni e inizia l’avventura nel settore nautico ,con l’acquisizione di un’azienda del nord Italia specializzata in gru su gomma per il varo/alaggio di imbarcazioni da diporto e lavoro. Così a quella che in principio e ancora oggi è Ascom, l’impresa capogruppo con una sessantina di addetti, si affianca nel 2002 Abi Trailers, frutto di un accordo tra la famiglia Schedoni e Giorgio Bottero, l’inventore dei carrelli porta imbarcazioni. La nuova azienda è specializzata nella progettazione, realizzazione e vendita di carrelli semoventi radiocomandati nel settore della nautica ma con service anche per l’industria. Il risultato è che oggi il gruppo Ascom/Abi Trailers ha trasformato Formigine in un polo del settore nautico per macchinari elettrici e idraulici per il sollevamento e il trasporto di nautica da diporto. Dai mega yacht ai traghetti, i bracci e i carrelli semoventi targati Ascom o Abi sono diventato un faro per il settore a livello mondiale. Creando attorno ai siti produttivi e di progettazione e ricerca di via Della Fornace e via Coppi un indotto dove - tanto per cambiare... - le piccole-medie imprese modenesi concorrono con i loro upgrade qualitativi al successo di un gruppo industriale che come orizzonte non ha certo il mare, ma che è diventato un brand di riferimento per chi i mari li solca.

«Sì, attorno Ascom-Abi Trailers negli anni è sorto un indotto di una trentina di aziende che concorrono alla produzione dei nostri macchinari, dando ulteriore forza a un tessuto economico come quello modenese ed emiliano capace di essere in prima fila e a 360 gradi in tutti gli ambiti economici», spiega Talignani, mentre nel grande hub del 60mo Salone Nautico di Genova (1-6 ottobre) prendono forma gli stand dell’azienda guidata da Roberto Schedoni. Che fa rotta verso una nuova gamma di prodotti da esportare in tutti i porti del mondo. —