Modena «Bus sovraffollati e niente mascherine Abbiamo paura per i nostri figli»

Lettera al Comune di un gruppo dei genitori del Selmi «Non chiediamo miracoli, ma controlli sui mezzi»

MODENA Non chiedono magie come la “moltiplicazione degli autobus”, e non sono nemmeno interessati ad aprire una polemica politica nei confronti di chi gestisce il sistema dei trasporti. L’unica cosa che hanno a cuore è la salute dei loro figli, e di conseguenza si trovano a denunciare una situazione che per molti di loro è inaccettabile. Al centro c’è il trasporto pubblico, e in particolare le condizioni nelle quali molti studenti sono costretti a viaggiare per raggiungere i rispettivi istituti, mentre i primi contagi da Covid-19 sono arrivati in diverse scuole della provincia.

Lo sanno bene i genitori della Quarta M indirizzo linguistico dell’Istituto tecnico Selmi di Modena, che nei giorni scorsi hanno deciso di denunciare la situazione con una lettera inviata alle autorità: «Ci sembra che il problema trasporti sia di notevole rilevanza - spiegano i genitori dei ragazzi - fare viaggi in corriera o autobus sovraffollati e senza l’utilizzo di mascherine può vanificare gli sforzi che le scuole stanno compiendo per svolgere lezioni in sicurezza. Riteniamo che questo sia già un motivo sufficiente - si legge ancora nel testo della lettera inviata alle autorità modenesi - per non trascurare il problema, senza contare che se i ragazzi contraggono il virus, poi lo “portano” nelle rispettive famiglie».


Un appello firmato da diversi genitori, che chiedono così all’amministrazione e all’Azienda di trasporti Seta di fare il possibile affinché le condizioni in cui i ragazzi si trovano a viaggiare siano migliori di quelle verificate durante i primi giorni di scuola. Il problema più sentito, nonostante l’aumento dei mezzi arrivato con l’avvio dell’anno scolastico, è quello del sovraffollamento dei bus, molto pericoloso per la salute dei ragazzi, che sui mezzi non sono in grado di rispettare le distanze minime per prevenire i contagi. L’altro problema è quello delle mascherine, perché non tutti i passeggeri le indossano, come riferito dai ragazzi, mettendo di conseguenza a rischio la salute di tutte le persone che sono sull’autobus.

«Precisiamo che non è nostra intenzione aprire polemiche - fanno notare i genitori che hanno sottoscritto la lettera - o pretendere che qualcuno si metta a moltiplicare autobus e corriere come per magia. Chiedere però - aggiungono i modenesi che hanno sottoscritto l’appello alle autorità - che venga operata una opportuna vigilanza, pensiamo sia fattibile e doveroso per il bene di tutti. Questo “spirito” - precisano - vogliamo sia ben chiaro a chi ci leggerà».

I promotori dell’iniziativa chiedono inoltre agli altri genitori dei ragazzi delle scuole modenesi di aderire, segnalando i problemi riscontrati dai loro figli e le linee più “difficili” in queste prime settimane di lezione. «Resta inteso che ognuno di noi può dare un contributo osservando le norme di prevenzione - fanno notare ancora i promotori dell’iniziativa - e facendo presente ai propri figli che è importante rispettarle».

Un invito rivolto a tutti, insomma, perché è proprio a partire dai comportamenti individuali che la situazione può migliorare, anche se, come fanno notare i genitori che hanno sottoscritto la lettera, il controllo da parte delle istituzioni e dell’azienda è necessario, soprattutto quando si verificano casi di sovraffollamento dei mezzi diretti verso i principali istituti scolastici.

Auspicando una risposta rapida, i genitori che hanno sottoscritto l’appello alle autorità modenesi chiudono la lettera facendo notare che «il reclamo è già stato inviato: chi lo ha firmato ritiene ci sia una urgente necessità di intervento». —


 

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