Carpi, rischio assembramenti davanti a scuola: mascherine obbligatorie anche all’esterno

Il sindaco Alberto Bellelli annuncia un’ordinanza ad hoc: «Istituti troppo vicini». Movida, in arrivo una nuova stretta 

CARPI. Un’ordinanza ad hoc per imporre l’uso della mascherina all’aperto nei pressi del polo scolastico di Carpi. L’ha annunciata il sindaco Alberto Bellelli dopo la pioggia di segnalazioni fatte arrivare in Comune da diverse categorie: dalla richiesta accorata di aiuto degli autisti degli autobus, che chiedono un sostegno da parte dei volontari nell’organizzare l’accesso dei ragazzi sulle corriere, dagli insegnanti, fino ai genitori.

Il primo cittadino sta valutando di emanare a breve il provvedimento che avvicina un giro di vite per chi non rispetta le regole.

«Non possiamo rischiare che le scuole vengono chiuse - fa sapere il primo cittadino - ottobre è domani, si avvicina il mese in cui si era detto che si sarebbe fatto un bilancio. Dobbiamo conquistarci l’obiettivo di tenere aperti gli istituti necessari per l’istruzione dei nostri ragazzi - aggiunge il sindaco Bellelli - l’esigenza di emanare l’ordinanza nasce dopo le riunioni con i dirigenti e il dialogo con gli operatori scolastici. Se, da un lato, all’interno delle scuole le regole vengono fatte rispettare in modo molto attento, una volta fuori, molti ragazzi si tolgono la mascherina e formano capannelli».


La particolarità del polo scolastico carpigiano, poi, amplifica la possibilità di formare assembramenti: la maggior parte degli istituti superiori sorge infatti sulla stessa strada, via Peruzzi.

«Questo fa sì che, nel dirigersi verso l’autostazione, gli studenti del Vallauri incontrino quelli dell’Itis, i quali passano davanti al liceo. Negli orari di punta, per la conformazione di questa zona, non si riesce a transitare nemmeno in bicicletta - rimarca il primo cittadino carpigiano - se a questo aggiunge un comportamento scorretto, oltre a correre e far correre un rischio, si dà un messaggio sbagliato e si inficia il lavoro degli operatori scolastici che, fino a pochi minuti prima, si erano prodigati per fare rispettare ai ragazzi le regole giuste».

Il sindaco Bellelli fa inoltre notare che «accanto a queste segnalazioni ci sono anche tanti ragazzi corretti, ed è anche per premiare e tutelare il loro comportamento che stiamo valutando seriamente la nuova ordinanza. La mascherina va messa - incalza il primo cittadino - altrimenti s’impennano i contagi e non possiamo permettercelo: i dati confermano che il virus nelle scuole c’è».

Sempre a Carpi c’è una bella notizia: in questi giorni riaprirà il Gran Cafè Duomo di corso Fanti, dove tre componenti dello staff erano risultati positivi dopo il tampone. Il locale era chiuso ormai da qualche settimana, e l’Ausl aveva invitato chi avesse frequentato il bar a effettuare tutti gli accertamenti necessari.

In concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, poi, gli autisti Seta hanno fatto sciopero: «Le misure anti Covid non assicurano che il contagio verrà evitato», dicono, inquadrando un problema che non è solo su scala carpigiana, con la peculiarità degli assembramenti accentuati dalla vicinanza di più scuole, ma provinciale.

Un’altra situazione sotto la lente d’ingrandimento è quella della movida. «Ieri si sono svolti controlli del Commissariato insieme alla Polizia locale - aggiunge il sindaco Bellelli - noi continueremo a svolgere approfondimenti durante la movida per verificare il rispetto dell’ordinanza su base nazionale, di adozione del dispositivo dopo le 18».

E la movida preoccupa parecchio anche dopo lo scorso fine settimana, quando nel sabato sera dedicato alla Oktober Fest a Modena si sono viste numerose persone ammassate senza mascherine. La situazione ha scatenato la profonda indignazione del sindaco Gian Carlo Muzzarelli: «Queste situazioni non si devono ripetere. Bisogna che il rigore prosegua, altrimenti gli eventi dal vivo sarebbero a rischio». —