Cispadana, tecnici in campagna nella Bassa: nuovi sondaggi per il progetto

Professionisti di Pizzarotti Costruzioni in azione a Finale, San Felice e Mirandola Il comitato critica la Regione: «I lavori non partiranno a breve, serve la verità»

C’è chi si è fermato a chiacchierare, trovando cortesia e gentilezza e chi li ha notati aggirarsi nelle campagne della Bassa con indosso la divisa di rappresentanza di Pizzarotti, colosso delle costruzioni e tra i soci di Arc. L’autostrada Cispadana prosegue a piccoli passi e i tecnici continuano a fare sondaggi nelle campagne della Bassa per elaborare quel progetto definitivo che dovrebbe essere – nei piani della Regione – il volano per rilanciare l’economia del territorio. Alcuni specialisti, infatti, hanno effettuato alcuni carotaggi per conoscere la qualità della campagna sulla quale dovrebbe scorrere la lingua di asfalto a pagamento, considerato il toccasana per sostenere le tante imprese che ambiscono ad internazionalizzarsi. Tra le zone sondate negli ultimi giorni quella tra Finale e Massa, poi San Felice, Confine, San Biagio fino al territorio di Mirandola e Novi. Insomma, qualcosa si sta muovendo davvero con piccoli cantieri aperti e chiusi in giornata per analizzare il sottosuolo.

Ma il progetto autostradale continua a trovare forti e oggettive resistenze nel comitato “Sì strada a scorrimento veloce” che critica l’ultima risposta dell’assessore Andrea Corsini ad un’interrogazione di Giulia Gibertoni. L’assessore regionale alla Mobilità aveva detto che l’autostrada “a breve sarà cantierabile”. «Una prova di fantasia - replica il portavoce del comitato, Silvano Tagliavini - Tutti sanno che è lungi da essere concluso l’iter del progetto definitivo a causa delle numerose prescrizioni imposte dalla Valutazione di Impatto Ambientale ministeriale, di conseguenza non è ipotizzabile quando sarà redatto il progetto esecutivo per cui, secondo indiscrezioni provenienti da Arc, passeranno ancora alcuni anni, sempre che nel frattempo vengano trovati i soldi necessari, per aprire realmente i cantieri. Anche perché sul tutto incombe la possibilità del mancato rinnovo della Concessione di A22 ad Autobrennero. Non è il caso allora che l’assessore con l’intera Giunta facciano una necessaria quanto doverosa valutazione della reale situazione in cui versa il progetto autostradale prendendo finalmente in seria considerazione la possibilità di tornare al progetto originario di strada a scorrimento veloce?».


La Cispadana, insieme alla Bretella, era stata oggetto di solleciti anche nei giorni scorsi da parte della Lega con il deputato mirandolese Guglielmo Golinelli, il senatore di Montefiorino Stefano Corti e la parlamentare Benedetta Fiorini avevano incalzato il Governo ad agire. Parlando di provvedimenti “blocca cantieri” i tre avevano criticato la scelta di rinviare al 30 novembre il termine per prendere decisioni sulla concessione di Autobrennero scaduta nel 2014, società il cui futuro è direttamente collegato con quello per la realizzazione della Bretella Campogalliano-Sassuolo e della Cispadana di cui è principale azionista. —

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