Modena Aggressioni, coltellate e fughe in auto Preso all’ospedale il rapinatore seriale

L’ultimo colpo in Vittorio Veneto dove ha sfregiato al volto una vittima ferendosi. La polizia lo ferma al pronto soccorso

MODENA Ferisce un ragazzo alla gamba e al volto. Arrestato al pronto soccorso. È finita domenica scorsa al Policlinico la scia di un rapinatore seriale nelle strade di Modena.

Il 24enne è accusato, tra l’altro, della tentata rapina con un coltello ai danni di un 16enne al parco Città di Londrina del mese scorso. Una modalità simile domenica ha fatto scattare gli agenti della Squadra Mobile.


Alle prime ore del giorno, il 24enne s’era accostato alla portiera di una macchina posteggiata in viale Vittorio Veneto. L’ha aperta. Ha intimato con l’arma alla ragazza in auto di consegnargli l’orologio. Lei ha ceduto dopo un iniziale rifiuto e non è stata toccata. Il ragazzo in sua compagnia è stato invece strattonato fuori dall’auto a suon di minacce. Nella colluttazione tra i due, il passeggero è stato colpito alla gamba destra e vicino a un occhio.

Il sangue intriso nel coltello non era l’unico a sgorgare: anche il 24enne era ferito. Così l’aggressore ha abbandonato l’arma e l’orologio, dandosi alla fuga. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze della coppia. Eseguito i rilievi con la Polizia Scientifica. Esaminato le immagini dell’impianto di videosorveglianza. Le telecamere non avevano ripreso la scena, ma avevano tracciato alcuni spostamenti del 24 enne prima e dopo il misfatto.

Mentre il passeggero era trasportato a Baggiovara, gli agenti hanno avuto un’intuizione: controllare i presidi medici. Al pronto soccorso del Policlinico lo hanno così ritrovato. Il 24enne avrebbe tentato la carta dell’alibi. Le ferite riportate sarebbero state così il frutto di una precedente colluttazione con connazionali (il giovane è marocchino). Una versione che non quadra con le immagini esaminate dagli agenti.

Nei filmati emerge infatti che il giovane sarebbe entrato al bar Stadio senza segni di ferite alla stessa ora indicata per la presunta rissa. Il cambio di pantaloni dopo la colluttazione di domenica mattina depone in favore degli inquirenti.

Inquirenti che stavano già monitorando gli spostamenti del 24enne. Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre l’episodio al parco Città di Londrina. Il 16enne in bici affiancato con la scusa di un accendino. I riflessi pronti del ciclista alla minaccia del coltello e la ferita superficiale a un fianco. Giovedì 13 agosto il furto con destrezza di un cellulare dalle mani di una giovane. Sabato 18 luglio lo speronamento a San Cataldo di una Volante con un’auto rubata. Abbandonato il veicolo, la fuga a piedi lasciando però tracce dietro di sé. Tracce non in senso letterale, ma digitale.

In quell’occasione, gli agenti hanno trovato un cellulare. Il dispositivo era stato qualche giorno prima ed era stata presentata denuncia. Il coordinamento con la Procura ha permesso di radunare prove a suo carico. Il 24enne ha ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. «Colpiva con serialità le donne, le coppie e i ragazzi minorenni - assicura Mario Paternoster, capo della Mobile - ma la Squadra Mobile ha dato dimostrazione di come sappiamo fornire risposte immediate».

Paternoster certifica così che la serialità di episodi del genere in città «s’è fermata dopo la violenta rapina in viale Vittorio Veneto». —