Spilamberto, donna violentata nell’androne, preso il bruto

La vittima, seguita fino a casa e molestata per un’ora, cerca di reagire. I carabinieri fermano un 27enne magrebino

SPILAMBERTO. Fermato con l’infamante accusa di violenza sessuale. I carabinieri di Spilamberto hanno preso in custodia, in attesa dell’udienza di convalida del fermo in programma oggi, un 27enne magrebino, senza fissa dimora, ritenuto il responsabile dell’aggressione ai danni di una donna di 64 anni.

Spilamberto, violenta donna nell'androne di un palazzo: arrestato

La violenza si è consumata nella notte di venerdì, nell’androne di una palazzina di via San Carlo dove l’uomo è riuscito a bloccare la vittima, abusandone per quasi un’ora. E poco importa che non vi sia stata penetrazione perché i ripetuti tentativi sono stati raccontati con dovizia di particolari dalla signora, che convive in un appartamento con un’altra donna e i suoi figli. I carabinieri di Spilamberto, intervenuti appena è stato dato l’allarme, hanno lavorato ininterrottamente per identificare prima e rintracciare poi il responsabile, trovato in un casolare abbandonato dove è solito dormire, essendo senza fissa dimora. Fondamentali per le indagini sono state, oltre alla testimonianza della vittima, anche le riprese video delle diverse telecamere in zona che hanno permesso agli investigatori di ricostruire buona parte dell’agguato e della fuga.


E’ da poco passata la mezzanotte quando la 64enne, che è stata in un bar del centro per trascorrere il venerdì sera, fa rientro a casa. Abita nei paraggi della piazza e così si muove a piede. Dietro di lei però si accoda il magrebino, che tenta un approccio molto sfacciato. Prova ad attaccarle bottone, vuole attirare la sua attenzione, ma lei si rifiuta e tenta di fare l’indifferente. Ma appena apre il portone di casa, ecco che l’aguzzino le si infila dietro. Ormai sono nell’androne, nessuno può salvarla dalla violenza dell’uomo. Che la palpeggia, si denuda, la tiene bloccata. Non riesce ad avere un rapporto sessuale completo soltanto per la strenua difesa della vittima, che ne uscirà con diverse contusioni e graffi. Poi dopo un’ora se ne va, sparendo nel buio della notte e trovando accoglienza in qualche giaciglio di fortuna. Ma non sa che i carabinieri, allertati insieme all’ambulanza, sono già sulle sue tracce. Come del resto non può sapere, o meglio gli può interessare relativamente, la reazione rabbiosa del paese con “Prima Spilamberto” che rivendica più sicurezza mentre si complimenta con l’Arma per la rapida indagine. —