Spilamberto, lo stupratore potrebbe aver colpito ancora

Si indaga sul 27enne fermato per violenza sessuale ai danni di una 64enne: può essere collegato ad altri episodi simili

SPILAMBERTO. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Modena, hanno allargato le indagini che riguardano il tentativo di violenza sessuale andato in scena a Spilamberto. Il grave episodio, che vi abbiamo raccontato già ieri, ha come protagonista un nordafricano di 27 anni che, nella notte tra venerdì e sabato, ha aggredito nell’androne di un palazzo di via San Carlo una 64enne di Spilamberto.

La donna, scaraventata a terra, palpeggiata e derubata del cellulare, è riuscita a divincolarsi e a raggiungere un vicino bar per chiamare i soccorsi. Immediatamente sono scattate le operazioni di ricerca da parte dei carabinieri di Spilamberto.

Spilamberto, violenta donna nell'androne di un palazzo: arrestato

Un lavoro che nel giro di poco tempo ha portato all’arresto di Hamza Nhari, tunisino che risulterebbe incensurato, con una occupazione anche se senza fissa dimora (era domiciliato a Castelvetro). Non a caso, il 27enne è stato intercettato e fermato proprio a Ca’ di Sola che di Castelvetro è frazione. Nel corso delle indagini, inoltre, i militari spilambertesi hanno raccolto altri elementi riguardanti il recente passato dell’uomo. Gli stessi indizi che hanno spostato l’attenzione pure su di un altro episodio di sgradito approccio sessuale. Molestie attribuite allo stesso uomo e sempre avvenute a Spilamberto, ma in quel caso ai danni di una 50enne del paese e di un amico. Non solo. Come confermato dalla Procura, il campo dei controlli riguardanti il tunisino si è ulteriormente esteso.

Giuseppe Di Giorgio, procuratore aggiunto della Procura di Modena: «Episodio grave. Un’aggressione invasiva che ha visto l’immediata reazione della persona offesa e delle forze dell’ordine che hanno fermato il sospettato. Una situazione che sarà valutata poi dal giudice per le indagini preliminari». Di Giorgio, quindi, continua: «Si sta indagando anche sul recente passato e su episodi simili a quello accaduto tra venerdì e sabato. Importante è che le vittime facciano denuncia. Anzi, l’invito è quello di presentarsi alle forze dell’ordine anche per essere sottoposti al riconoscimento dell’eventuale aggressore tramite le fotografie».

Nhari, accusato di rapina, lesioni personali e violenza sessuale, si trova in carcere a disposizione degli investigatori che si stanno adoperando nelle indagini.

L’episodio ha scosso la comunità di Spilamberto. Così il sindaco Umberto Costantini: «Quanto è accaduto è gravissimo, condanno il gesto e condanno la persona che si è resa protagonista della violenza. La mia piena solidarietà va alla vittima. Ringrazio le forze dell’ordine che in meno di 24 ore hanno fermato l’uomo anche grazie alle telecamere installate nel territorio».

Costantini sottolinea: «Sconcertante è stato sapere che questa persona aveva già avuto approcci molesti e che la cosa in paese era risaputa. Di segnalazioni in questo senso, però, non ce ne sono state. Importante non sottovalutare certi episodi: avvertire sempre i carabinieri. Ci vuole massima collaborazione da parte di tutti».

Sull’argomento è intervenuto anche Simone Pelloni, consigliere regionale in quota Lega: «Basta con le politiche “buoniste” del Pd che portano la violenza all’interno delle nostre case. Solidarietà alla vittima e massima riconoscenza verso i militari dell’Arma. Ci troviamo davanti a un reato commesso da una persona senza fissa dimora che non ha nulla da perdere sul nostro territorio e che probabilmente resterà impunita». —

e.b.

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