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Covid, in provincia due nuovi decessi La Regione compra i test da 15 minuti

Dal 19 ottobre saranno a disposizione in farmacia per due milioni di persone tra bimbi, studenti e genitori 



Test veloci in farmacia per due milioni di cittadini, tamponi rapidi per le persone a rischio, e una campagna di vaccinazione antinfluenzale potenziata del 30%. Nel giorno in cui in provincia di Modena si registrano due decessi per Covid - una donna di Formigine di 66 anni e un 94enne residente in città - la Regione alza le difese contro il virus.


La prima novità, annunciata ieri in videoconferenza dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessore alla Sanità Raffaele Donini, riguarda i test sierologici rapidi in farmacia - con esito in soli 15 minuti - per la ricerca degli anticorpi del Covid, destinati a una fascia di popolazione che potrà arrivare fino a due milioni di cittadini, quasi un residente su due in Emilia Romagna. Chi risulterà positivo, farà il tampone nasofaringeo per la conferma dell’eventuale contagio da Covid.

L’Emilia Romagna è così la prima Regione che mette a disposizione di una larga fetta di popolazione il test veloce gratuito. L’invito a partecipare alla campagna è rivolto prima di tutto agli studenti degli istituti di ogni ordine e grado, ma anche a genitori, fratelli e sorelle e altri familiari conviventi, oltre agli universitari che hanno il medico di base in Emilia Romagna. Una platea potenziale di circa due milioni di persone, che a partire dal 19 ottobre, e fino al 30 giugno 2021, potranno gratuitamente, e su base volontaria, prenotare ed effettuare il test nelle farmacie convenzionate aderenti all’accordo. L’elenco delle farmacie aderenti sarà pubblicato a breve sul sito della Regione, e chi vorrà sottoporsi al test dovrà prendere appuntamento con il farmacista. Per il Servizio sanitario, il test avrà un costo unitario pari a 16.76 euro. L’auspicio della Regione è che già nei mesi di avvio, almeno il 20% delle persone interessate - 400mila - aderisca a questa misura di contrasto alla diffusione del Coronavirus. Nella fase iniziale, il nuovo provvedimento voluto dalla giunta regionale riguarderà dunque un target ben preciso, ovvero tutta quella parte del mondo scolastico non ancora sottoposta a screening. In un secondo tempo, anche in base all’andamento dell’epidemia e all’esito dei test, lo screening potrà rivolgersi ad altre fasce di popolazione, sempre in modo gratuito.

Ai nuovi test sierologici rapidi si aggiungono anche i tamponi veloci: sono due milioni quelli che sono stati acquistati dalla Regione - anche qui l’esito è previsto in 15-20 minuti - da utilizzare dal 26 ottobre nella scuola e negli ambiti lavorativi pubblici e privati a maggior rischio.

Infine, lunedì prossimo partirà la campagna di vaccinazione antinfluenzale, per la quale quest’anno sono state acquistate un milione e 200mila dosi, ovvero il 30% in più dell’anno scorso. Ad avere il diritto alla vaccinazione gratuita sono le persone di età uguale o superiore a 60 anni con o senza patologie, donne in gravidanza o nel post partum, adulti e bambini (a partire dai sei mesi di età) con patologie croniche, medici e personale sanitario e sociosanitario, addetti ai servizi pubblici essenziali, donatori di sangue e personale degli allevamenti e dei macelli.

Commentando l’introduzione dei test rapidi, il presidente Bonaccini ha parlato di «un nuovo strumento di grande utilità, veloce e ancora una volta gratuito per i nostri cittadini, con cui rafforziamo ulteriormente quella “caccia” al virus che ormai da mesi ci vede impegnati senza sosta. Nuovi test sierologici, più vaccini antinfluenzali e due milioni di tamponi rapidi - ha aggiunto il governatore - vogliamo essere pronti a contrastare il virus, al quale non dobbiamo dare tregua, anche in questa fase che vede numeri in risalita, per non disperdere i risultati del grande lavoro fatto dal Paese nella fase più dura dell’emergenza e continuare a garantire una ripresa in sicurezza». —