Claudio "il Gallo" Golinelli Il bassista di Vasco dopo il trapianto: "Non vedo l'ora di tornare sul palco"

«L'unica malattia da cui nessuno potrà farmi guarire è la voglia di tornare sul palco. Non sto più nella pelle per la voglia di tornare a suonare, penso che accadrà entro l'anno». Esordisce così Claudio Golinelli, 'il Gallò, storico bassista di Vasco Rossi, in un'intervista al quotidiano di Bologna Resto del Carlino in cui racconta il trapianto di fegato subito un paio di settimane fa, per una grave malattia. «Il mio fisico - racconta il musicista di Imola - pare stia rispondendo molto bene all'operazione. In questi anni devo ammettere di averlo un pò maltrattato, ma il mio corpo non ha mai smesso di lottare».

Il bassista di Vasco, dopo aver ringraziato i medici, «in particolare Fabio Piscaglia e Matteo Cescon del reparto Trapianti del Sant'Orsola di Bologna», ha raccontato dell'interruzione di un concerto nel Lazio per correre a Bologna a farsi operare: «Mi hanno telefonato l'11 settembre dall'ospedale di Bologna: 'Siamo pronti ad operarla alle 21 e 30'. Ero a Latina. Dopo sono stato 'bacchettatò perché sarei dovuto rimanere almeno in Emilia Romagna e invece dovevo suonare a un concerto nel Lazio. Però ha iniziato a piovere e siamo partiti alla volta di Bologna».

Golinelli ha parlato anche del Covid: «Già nei primi mesi della pandemia ho visto i reparti riempirsi di gente in fin di vita. Io era in lista per il trapianto già da più di un anno, ma ho dovuto aspettare ancora perché nel periodo dell'emergenza si occupavano giustamente dei casi urgenti». Infine sulla vicinanza del rocker di Modena, in questo momento: «Mi ha sempre sostenuto. Lo ha fatto con la sua solita eleganza - aggiunge Golinelli a proposito di Vasco Rossi - telefonando prima a mia moglie per non disturbarmi».

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