Il balzo dei contagi: 52 nel Modenese Regione e prefetto «Più controlli» 

Bonaccini scrive al ministro. «Nuove restrizioni se servirà» A Pavullo chiuso un asilo: 52 bambini vanno in isolament

 
Nuovi casi a Modena e provincia: il conto segna 52. Non erano così tanti dal 12 aprile. La costante risalita dei contagi mette in allerta. Il presidente della Regione Bonaccini, si dice pronto a nuove restrizioni, sollecitando il ministro Lamorgese ad intensificare i controlli. Mentre i sindaci, in linea con il prefetto, fanno altrettanto con le polizie locali e invitano all’uso della mascherina, pena multe salate. 
La situazione precipita?
 
«Direi che serve attenzione - sottolinea il dottor Giovanni Casaletti, direttore dell’Igiene pubblica dell’Ausl. - Avere 52 casi in una giornata non è significativo, è un dato “fuori dal coro”. Di solito sono una ventina. Un’anomalia? Per valutarlo aspettiamo i prossimi conteggi, ma ogni tanto succede che vi sia una giornata in cui arrivano casi a valanga. È molto meglio fare bilanci settimanali». I 52 positivi (28 sintomatici) arrivano in un giorno in cui il laboratorio del Policlinico ha elaborato circa 1.400 tamponi. A oggi i ricoverati presso il reparto di Malattie infettive sono 18, uno solo in Terapia intensiva: «Ricordiamoci - prosegue Casaletti - che i dati che noi vediamo oggi sono la fotografia di quello che è successo 2 settimane fa e anche per i ricoveri assistiamo sempre a un certo ritardo». Come a dire, adesso la situazione ospedaliera è sotto controllo, ma occorre attendere l’evoluzione dei casi per capire se lo sarà ancora nei prossimi giorni.
 
SCUOLE: UN ASILO CHIUSO 
Tra i tanti contagi vi sono studenti. La situazione più eclatante all’asilo Villa Prediera di Pavullo, dove la positività di un bambino ha indotto l’Ausl a chiudere l’intera struttura: 52 bambini e 8 operatori sono in isolamento. Si tratta di una misura drastica, presa poiché non vi era la certezza che le varie sezioni fossero state sempre separate le une dalle altre. Altri casi alle medie Marconi e al Selmi di Modena, al liceo Formiggini di Sassuolo: in queste scuole obbligo di mascherina al banco e nessun isolamento.
 
PIù CONTROLLI
Mascherine che da giovedì sono obbligatorie sempre all’aperto e ci si attende anche una stretta dei controlli, affinché il decreto governativo venga rispettato. A invocarli è il presidente della Regione Stefano Bonaccini in persona, che ha annunciato di aver scritto al ministro degli Interni Luciana Lamorgese «per chiedere come presidenti di Regione che nei territori sia garantita l’attivazione dei controlli anche da parte delle forze dell’ordine. È evidente che le tante misure che prendiamo devono avere anche una forma di controllo per evitare di interrompere tutto».
 
Bonaccini non esclude che «se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni». Tuttavia prima di inasprire le norme pretende che quelle attuali vengano rispettate. Altrimenti, viene da pensare, saremmo come un cane che si morde la coda fino al rischio di un nuovo lockdown. In tal senso vanno anche le indicazioni che la Prefettura modenese ha dato alle forze dell’ordine.
 
«La polizia locale - fa sapere il Comune - aumenterà i controlli per evitare gli assembramenti e il mancato rispetto di distanziamento e uso della mascherina». Già oggi quindi più pattuglie e anche auto con altoparlanti per le strade del centro: il sabato è naturalmente il giorno in cui più persone si riversano nel cuore della città.
 
«GLI OSPEDALI SONO OK»
L’invito al rispetto delle norme è arrivato forte anche dall’assessore regionale alla Salute Raffaele Donini, che ha commentato il balzo registrato in Emilia Romagna: su 10.700 tamponi sono state 276 le positività (126 asintomatici). Donini è apparso sereno: «La situazione sanitaria e dell’impatto negli ospedali è sotto controllo. Le scuole? In 340 c’è almeno un caso».

L’attenzione è alta («abbiamo un picco consistente», ha aggiunto) tanto che vi sarà un ulteriore incremento dei tamponi. L’assessore ha specificato che non ci sono focolai specifici ma che «abbiamo contagi familiari e qualche caso sporadico nelle attività produttive. Il fatto che il 50% dei positivi in Emilia Romagna sia già isolato ci fa ben sperare sulla nostra tempestività di azione». Azione che si tramuta in responsabilità per i cittadini: «Tra il panico e l’indifferenza c’è un’ampia terra di mezzo fatta dal senso di responsabilità di ognuno, dal senso civico e dalia prudenza. Ce la faremo. Abbiamo molti più strumenti rispetto alla prima ondata per vincere questa sfida». Ma ognuno faccia la sua parte. —

 Sono 18 i ricoverati nel reparto di Malattie infettive del Policlinico e uno in Terapia intensiva. Due sono i ricoveri sui 52 casi di ieri. Questa la distribuzione sul territorio dei nuovi positivi: 1 Castelfranco, 1 Castelvetro, 1 Fiorano, 2 Formigine, 1 Marano, 4 Mirandola, 22 Modena, 4 Montese, 3 Pavullo, 1 Pieve, 8 Sassuolo, 1 Serra, 1 Sestola 2 fuori provincia. I casi attivi ad oggi sono 610.