Modena. Studenti Unimore inventano il kit che converte auto da diesel a “green”

Il team di laureandi ha ideato la sofisticata applicazione sulla linea dei gas di scarico. Cordisco illustra i vantaggi

Modena. Buone notizie per i proprietari di mezzi a gasolio, quelli che subiscono di più le conseguenze dei blocchi antinquinamento della circolazione. Sei studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia tra i 23 e i 26 anni di età e provenienti da diverse regioni hanno infatti inventato un modo per far diventare il diesel un carburante “green” e per questo hanno vinto un premio nell’ambito di una competizione europea.

ReFuel Solutions, il team multidisciplinare di studenti di Unimore nato durante la seconda edizione del progetto Tacc, Training for Automotive Companies Creation, ha vinto la Startup Idea Competition 2020 nella categoria mobility, aggiudicandosi un premio di 2.000 euro.


I ragazzi della squadra da un anno e mezzo stanno lavorando per costituire una start up omonima e grazie a questa somma potranno brevettare la loro idea di business che hanno chiamato BiodieselKit. Hanno già avuto contatti con aziende del settore della mobilità, non solo automobilistiche, per sviluppare il progetto e farlo diventare magari un successo di mercato.

«Se una comunità non grande come quella di Modena utilizzasse ad esempio per i suoi bus urbani il biodiesel, prodotto grazie all’agricoltura locale ma anche agli olii di frittura di abitazioni e ristoranti, potrebbe dare vita a una sorta di ecosistema a somma zero – spiega Adriano Cordisco, uno dei sei componenti del team – Il biodiesel abbatte infatti del 60-80% le polveri sottili e produce sì anidride carbonica che però viene poi riassorbita dalle piante. Il prezzo del carburante non lo farebbero le compagnie petrolifere ma i Consorzi Agrari».

ReFuel Solutions, composta da studenti di diversi corsi di laurea, ognuno dei quali ha messo le proprie competenze al servizio del progetto, è una giovane realtà accompagnata dall’ateneo e impegnata a studiare tecnologie per sostituire i carburanti fossili tradizionali nei veicoli diesel. E il BiodieselKit è una soluzione che nelle intenzioni dei suoi inventori potrà essere montata su ogni veicolo diesel per trasformarlo in uno totalmente “verde” superando i limiti tecnici di questo tipo di motore. Come? Grazie a un piccolo ma sofisticato miglioramento tecnologico sulla linea dei gas di scarico: qualunque veicolo diesel potrà così utilizzare biodiesel come carburante ed evitare le restrizioni imposte dalle normative antinquinamento. Sperimentata dal team su una vettura Audi a gasolio è una tecnologia che promuove un’economia circolare e un approccio ecologico per sostituire i combustibili derivati dal petrolio.

ReFuel Solutions tra i suoi obiettivi si propone anche di fornire servizi per aumentare le percentuali di raccolta degli olii da cucina esausti per dare vita a un biodiesel 100% green. Alla Startup Idea Competition, edizione 2020, hanno partecipato 150 applicazioni da tutta Europa, è organizzata da Science park, incubatore high-tech della città austriaca di Graz, e sponsorizzata dall’European Space Agency (Esa, l’Agenzia Spaziale Europea). Il progetto Tacc è invece un innovativo percorso di formazione accademica all’imprenditorialità che Unimore (assieme ad Avl) ha avviato per supportare le idee di business degli studenti nel settore automotive: in questo momento il progetto, coordinato dalla docente Marta Pellegrino, ne sta seguendo otto.

Il team di ReFuel Solutions è composto da un laureato in giurisprudenza, Tommaso D’Angelo, e da cinque studenti all’ultimo anno di diversi corsi di laurea magistrale; Adriano Cordisco studia Ingegneria dei Materiali, Federico De Pietri e Marco di Mola Ingegneria del Veicolo, Gabriele Rebecchi Ingegneria Elettronica e Martina Salvati infine International Management. —