Parla l'uomo aggredito a Modena: «Mi ha massacrato a colpi di mazza ed è già in libertà»

Il grave episodio avvenuto in piazza San Francesco «E se facesse ad altre persone quello che ha fatto a me?»

MODENA. «Continuava a dirmi “ti uccido”, e probabilmente lo avrebbe anche fatto se io non mi fossi rialzato, cercando riparo nel chiosco delle castagne. Ora ho sei punti alla testa, un dito rotto e una prognosi di trenta giorni».

Modena, paura in San Francesco: "Ti uccido", con una mazza aggredisce un uomo


Ma non è il dolore quello che preoccupa Filippo Lombardi, l’uomo che nel pomeriggio del primo ottobre è stato aggredito da un conoscente mentre si trovava in piazza San Francesco, in centro a Modena.

Come si ricorderà l’episodio è avvenuto in pieno pomeriggio nel piazzale tra il sagrato della chiesa e Calle di Luca. L’aggressore dopo l’episodio girava minaccioso per la zona impugnando l’arma utilizzata. «Oggi ho paura per me, ma soprattutto per le mie figlie e per mia moglie, perché quella persona che mi ha massacrato colpendomi alle spalle oggi è a piede libero. Ma è possibile che lo abbiano rilasciato subito? Su quali basi lo hanno lasciato andare, considerando che potrebbe farlo di nuovo?».

Un episodio inquietante, avvenuto poco prima delle 18 in una delle piazze più belle e frequentate della città: Lombardi stava parlando con il gestore del chiosco di castagne, quando un uomo - con l’accento campano e una tuta nera - armato di mazza da baseball si è presentato, colpendolo ripetutamente alla testa, e urlando più volte “io ti ammazzo”. Una scena che ha lasciato senza parole i passanti, mentre dopo aver ricevuto i primi colpi l’uomo aggredito è riuscito a rialzarsi, mettendosi al riparo nel chiosco: «Per fortuna sono di corporatura robusta - racconta oggi Lombardi - e soprattutto sono riuscito a rialzarmi, perché lui avrebbe continuato a colpirmi fino a uccidermi, ne sono certo».

Ma chi è l’aggressore e quali sono i motivi che potrebbero averlo portato a una tale violenza davanti agli attoniti passanti?

«È una persona che conosco - riprende Lombardi - perché anni fa eravamo vicini di casa nella zona di piazzale Redecocca. Però non ci siamo mai frequentati, quindi non so per quale motivo mi abbia massacrato in questo modo».

Un’aggressione premeditata, perché l’uomo è prima passato in piazza San Francesco notando Lombardi, per poi tornare armato di mazza da baseball, colpendolo più volte. Ma a preoccupare il modenese aggredito non sono tanto le ferite riportate - una lussazione esposta non riducibile del quinto dito della mano sinistra e un trauma cranico non commotivo - quanto piuttosto il fatto che l’aggressore, fermato dalla polizia e accompagnato in Questura in stato di fermo dopo l’episodio, sia già a piede libero.

«Nonostante la violenza dell’accaduto il mio aggressore oggi è libero - spiega incredulo Lombardi che non riesce a capacitarsi di questa cosa - io ho paura per me, per le mie figlie e per mia moglie: non possono più girare tranquille a Modena con una persona che è libera di fare di nuovo quello che ha fatto. E se facesse la stessa cosa ad altre persone? Io spero che non succeda nulla, ma il rischio che una cosa del genere si ripeta è alto».