Castelfranco e Montese: «Cacciati dalla Lega, poca democrazia»

Il partito ha rimosso i consiglieri Sardone e Tomesani: «Pronti a vie legali». Fuori anche Lolli Giordano di Montese

CASTELFRANCO. “Franco Lolli Giordano di Montese, Michele Sardone e Gianluca Tomesani di Castelfranco sono stati cancellati dal libro soci Lega Salvini Premier ”. Inizia così, secco, il comunicato della Lega. Il partito, poi, entra nel merito della scelta: “Lolli Giordano alle ultime amministrative si è candidato in una lista alternativa a “Uniti per Montese”, sostenuta dalla Lega e dal centrodestra. Sardone e Tomesani hanno tenuto un comportamento inadeguato all’appartenenza al gruppo consiliare, di ostracismo, inopportuno anche nei confronti della capogruppo”.

Non si è fatta attenere la risposta di Gianluca Tomesani e Michele Sardone che hanno di recente fondato la lista “Civica per Castelfranco”: «Questo è un atto disciplinare da parte del responsabile provinciale (Davide Romani, ndr) e di un fantomatico direttivo. Ciò che non abbiamo compreso è di quale direttivo si stia parlando. Avendo oggi sul territorio un signore che si classifica come responsabile. Tra l’altro mai eletto da nessuno dei soci presenti in quel famoso libro».


I due ex leghisti entrano nel dettaglio: «La nostra esclusione è una palese violazione dell’articolo 32 dello statuto. Dove è ben chiarita la metodologia da seguire per adottare conseguenti provvedimenti. A tal proposito auguriamo al responsabile e al suo “opaco” direttivo di aver eseguito tutto il procedimento con la massima regolarità. Le eventuali incongruenze di metodo verranno riscontrate dal nostro studio legale. Ci è stato più volte indicato di andarcene e di fare un altro gruppo consigliare da più soggetti locali. Abbiamo prove di messaggi video, messaggi vocali e testuali che certificano quanto affermiamo. Ma questa è altra materia a disposizione dei nostri legali».

Da Castelfranco si sale così a Montese dove Franco Lolli Giordano, fedelissimo di Salvini, sta incassando diversi attestati di stima sui social. «Sono basito e rammaricato. Nessuno ha avuto il coraggio o l’umiltà di contattare il sottoscritto per chiedere spiegazioni in merito alla mia scelta di candidarmi con l’ex sindaco Mazza. Scelta che, da quanto appreso, ha portato alla mia esclusione. I vertici regionali si sono invece dilettati a denigrarmi sui giornali e sui social. Anziché fare un mea-culpa preferiscono attaccare Lolli».

Quindi l’affondo legato alle ultime elezioni che a Montese hanno visto il successo della civica capitanata da Matteo Deluca, ora giovanissimo sindaco: «Il referente provinciale Romani - dice Lolli Giordano - aveva detto che si sarebbe assunto piena responsabilità della lista di destra presentata a Montese. Mi chiedo se essere passati dal 60% delle Regionali a meno del 9% non sia un risultato catastrofico. Risultato che dovrebbe portare qualcuno a dimettersi. O quantomeno a riflettere su quanto fatto».

Doverosa, a questo punto, la replica di Davide Romani più volte tirato in ballo: «Prima di tutto ci tengo a precisare che sono state applicate le regole. L’articolo 11 delle regolamento Lega Salvini Premier e il già citato articolo 32 dello statuto rispondono proprio a casi di questo genere. Si parla di “cancellazione d’ufficio” e così è stato. Importante, inoltre, precisare che questa scelta è arrivata dall’organo regionale e che io sono stato nominato referente per la provincia da Matteo Salvini e Andrea Ostellari». Per chiudere un messaggio a Tomesani e Sardone: «Se si fossero presentati ad almeno dei due incontri che abbiamo organizzato a Castelfranco avrei consegnato loro il regolamento cartaceo». —