Vignola, studenti rimproverati perché senza mascherina devastano la corriera

La ripicca di un gruppo di passeggeri della linea da Vignola a Modena Seta: «Sporgeremo denuncia per interruzione di pubblico servizio» 

Danneggiano e sporcano corriera Seta per dispetto sulla Modena-Vignola

VIGNOLA. Scuoiato per «vendetta». Un mezzo nuovo Seta della linea 731 è stato preso d’assalto ieri pomeriggio da mani vandaliche. Dita che sono corse lungo i sedili. Hanno strappato i rivestimenti degli schienali. Lacerato le imbottiture dei poggiatesta. Divelto componenti di plastica, poi gettate a terra con noncuranza. La stessa noncuranza notata il giorno da un autista della linea che congiunge Vignola e Modena attraversando Spilamberto.

«Lunedì l’autista era esausto di un gruppo di ragazzi», spiega Giuseppe Rendace, segretario provinciale della Faisa-Cisal. I ragazzi si trovavano sulla corsa delle 14.20 diretta all’autostazione vignolese, partendo da quella modenese. «Erano in fondo, fumavano senza indossare la mascherina e ascoltavano musica ad alto volume», sottolinea Rendace.

Così l’autista del mezzo ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, entrate in azione a Spilamberto. Una “ramanzina” per il sindacalista un po’ «troppo morbida». Un ammonimento a cui non sarebbe seguito un comportamento adeguato il giorno dopo.

La scena si svolge sempre sulla linea 731. I passeggeri salgono a bordo alle 14.20 davanti all’istituto Barozzi modenese. Il film è però cambiato. Dalla strafottenza in stile Il Corvo si passa all’ultra-violenza descritta da Arancia Meccanica. E le parti meccaniche dell’autobus vengono così alla luce senza che stavolta l’autista possa fare niente.

«Non s’è reso conto dell’accaduto perché era impegnato a guardare la strada», chiarisce Rendace. La perlustrazione “di rito” a fine turno si trasforma così in un quadro di degrado.

«Si sono vendicati e hanno distrutto un autobus», la sintesi del sindacalista. Nelle immagini si evidenzia una serie di “scalpi” a cui in tanti avrebbero fatto volentieri a meno. A partire dai passeggeri («ci sono anche bravi ragazzi») che rischiano di trovarsi in questi giorni con un mezzo in meno. «Un autobus nuovo è preziosissimo - incalza Rendace - e avere un mezzo in meno significa avere persone in più su altri autobus».

Non possono essere contenti gli autisti. «Spero Seta si attivi per iniziare a far pagare la gente», auspica il sindacalista. Non è contenta l’azienda di trasporti, già attivatasi.

«L’azienda non intende tollerare simili episodi e procederà con una denuncia per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento», spiega la società di strada Sant’Anna. Seta anticipa che metterà a disposizione degli inquirenti le immagini del sistema di videosorveglianza.

Un supporto digitale per far sì che «gli autori possano essere presto individuati dalle forze dell’ordine e chiamati a rispondere dei loro misfatti». Misfatti giudicati in un altro passaggio «episodi di vandalismo».

Episodi compiuti «da parte di passeggeri immaturi ed incivili che così facendo colpiscono doppiamente la collettività: oltre al danno economico, infatti, si arrecano disagi all'utenza per il fermo prolungato dei bus, necessario per il ripristino delle condizioni di sicurezza». Un lavoro extra che si aggiunge alle misure messe in campo per fronteggiare l’emergenza legata alla pandemia. —

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