Modena, vaccino antinfluenzale, 200 mila dosi: acquistarlo in farmacia sarà un’impresa

Via alla campagna: over 60, donne in gravidanza e persone con patologie croniche ne hanno diritto gratuitamente 

MODENA.  Il numero - 200mila dosi - è senza dubbio importante, così come lo è l’obiettivo di vaccinare tutti gli over 60, i pazienti a rischio e gli operatori delle categorie più esposte. Resta da capire quanti modenesi potranno vaccinarsi tra quelli che no n rientrano in queste categorie: ad oggi la risposta sarebbe senza dubbio “pochi”, dal momento che le dosi destinate alle farmacie per la vendita sono solo 6600.

Modena: scatta la campagna per il vaccino antinfluenzale

Mentre il sistema sanitario si prepara alla fase più intensa della seconda ondata di contagi da Covid-19, anche nel modenese è partita la campagna per la vaccinazione antinfluenzale. Una campagna particolarmente importante, come hanno spiegato ieri i rappresentanti delle tre aziende sanitarie, ovvero Ausl, Azienda ospedaliero-universitaria e Ospedale di Sassuolo spa.

Una campagna che porterà a Modena 200mila dosi «con l’obiettivo di esaurirle», come conferma il direttore generale Ausl Antonio Brambilla. Tornando ai numeri, quest’anno la Regione ha acquistato 1,2 milioni di dosi, il 20% in più rispetto al 2019. A livello provinciale siamo così passati dalle 176mila dosi dell’anno scorso alle 200mila che verranno fornite in due fasi ai medici e pediatri di famiglia. L’obiettivo, dunque, è quello di ridurre le complicazioni e gli accessi in ospedale per l’aggravarsi dei sintomi influenzali, e semplificare la diagnosi e la gestione dei sospetti casi di positività al Coronavirus.

«Io insisto molto affinché le persone si vaccinino - spiega il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Claudio Vagnini - perché è bene che la popolazione a rischio si tuteli con una vaccinazione assolutamente innocua, ma molto importante».

Ma quali sono le categorie che hanno il diritto di chiedere al proprio medico di essere vaccinate gratuitamente? I primi soggetti interessati sono i cittadini che hanno 60 anni o più - anche in assenza di patologie - seguiti da tutti i cittadini, compresi i bambini di almeno sei mesi, che hanno patologie croniche, dalle donne in gravidanza e post-partum, le forze dell’ordine e gli operatori di pubblici servizi, per chiudere con gli operatori sanitari e socio-sanitari.

Una campagna partita in anticipo di due settimane per dare la possibilità a tutti questi soggetti di vaccinarsi tra ottobre, novembre e dicembre. «In questa fase - spiega Giovanni Casaletti, direttore del Servizio di igiene pubblica Ausl - è molto importante sensibilizzare il più possibile i nostri concittadini. La prima fornitura è già arrivata ai medici e pediatri di base, mentre la seconda arriverà entro fine mese: se entrambe andranno esaurite, ci sarà la possibilità di fare arrivare altre 20-30mila dosi».

E a ricordare a tutti i cittadini che hanno il diritto al vaccino che le dosi ci sono è Dante Cintori: «In questi giorni molti colleghi sono assillati dalle telefonate - spiega - dunque è bene far sapere a tutti che le dosi ci sono, e noi medici siamo già al lavoro, qualcuno negli orari di ambulatorio, qualcun altro con giorni ad hoc, per fare i vaccini». E se le categorie “fragili” non avranno problemi, ad averli saranno probabilmente i cittadini che vorranno comprare il vaccino in farmacia: «Le Regioni hanno acquistato tutta la capacità produttiva - spiega il dg Brambilla - e in questo momento alle farmacie della provincia è stata riservata la quota di 6600 vaccini. Sappiamo che queste quantità saranno inferiori alla richiesta, e per questo le Regioni si stanno attivando per averne ancora». —

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