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Il Dpcm gela le grandi feste d’autunno: Montecreto, Fanano e Pieve rinunciano

Zocca invece conferma la kermesse della castagna: «Prese d’anticipo le misure necessarie a garantire la sicurezza» 

La ripresa dei contagi irrompe nell’Appennino delle feste: quelle grandi d’autunno, che dovevano un po’ essere il momento di recupero dopo le dolorose rinunce estive in un quadro ancora troppo incerto. Adesso però la situazione è anche peggiore, mettendo gli organizzatori davanti al dilemma: andare avanti o fermare tutto? Le risposte che stanno arrivando in questi giorni fotografano un’altra volta un territorio non omogeneo sulle scelte: c’è chi annulla e chi conferma.

A Montecreto c’era una fortissima attesa per la celebre Festa della Castagna che doveva andare in scena il 25 ottobre nella versione “tonda” della 35esima edizione. Ha sempre fatto migliaia di presenze, e proprio per questo non ci sarà: alla luce del nuovo Dpcm, martedì gli organizzatori (Pro Loco, Montecreto Eventi, Comune e commercianti) hanno annunciato il rinvio al prossimo anno tra “rammarico, tristezza, consapevolezza e rispetto”. «Sono le parole chiave che motivano questa decisione - sottolinea il sindaco Leandro Bonucchi - derivata dalla volontà di garantire e preservare la salute di tutti coloro che vivono, amano, lavorano e scelgono Montecreto per trascorrere le proprie vacanze o il proprio tempo libero. Il repentino avanzamento della pandemia in questo mese non garantisce in alcun modo la possibilità di svolgere con la necessaria sicurezza un evento che desideriamo continui a rappresentare un’eccellenza montanara da vivere come momento di condivisione di valori e ricordi sani, genuini e di rispetto per il prossimo».


Era fissata invece per questo weekend del 17-18 ottobre a Pievepelago la “Festa delle Tre farine”, organizzata da Pievepelago per Te in collaborazione col Comune, appuntamento ideato abbastanza di recente (sarebbe stata la nona edizione) ma che si è conquistato il patrocinio della Regione per l’originalità della proposta, legata alla riscoperta della tradizione attraverso i prodotti derivati dalla farina bianca, gialla e dorata (di castagne). Sempre martedì il laconico comunicato dell’organizzazione: «In base alle disposizioni del Dpcm del 13 ottobre e dopo un confronto con gli uffici del Comune, siamo con dispiacere ad annullare festa. Speriamo che il prossimo anno ci conceda un po' di normalità».

Altra festa giovane ma di successo quella di ‘Ste Sroden, che a Fanano doveva portare domenica scorsa la settima edizione, con maxi tavolate in piazza Corsini. La data pre-Dpcm poteva favorirne lo svolgimento, ma l’organizzazione (Apt e Comune) ha detto no, rinviando al 2021 con un messaggio significativo: «Non vogliamo fare i guastafeste, non vogliamo riprendervi continuamente per il rispetto delle distanze, l’uso della mascherina e altre cose. Noi vi vogliamo vedere felici, conviviali, come è sempre stato, senza mettere in pericolo la vostra e la nostra incolumità».

Nella stessa domenica invece Sestola ha deciso di andare in scena ugualmente con la festa del cioccolato, andando però incontro a un meteo sfortunato.

A Montefiorino la 29esima Mostra Mercato del Tartufo Modenese è in calendario nel weekend del 25-26 ottobre e quello seguente: «Stiamo facendo verifiche - spiega il sindaco Maurizio Paladini - non siamo ancora in grado di confermare l’evento».

Certi invece di procedere a Zocca nella seconda domenica di Sagra della Castagna: «La Pro Loco ha predisposto un piano sicurezza con diverse misure che hanno anticipato quelle del Dpcm - nota il sindaco Tanari - noi andiamo avanti, ricordando l’obbligo di mascherina. E che nelle aree ristorazione non è permesso l’asporto». Sempre domenica, a Roccamalatina confermata la Sagra del Marrone, molto più piccola di quella zocchese ma che è sempre andata di pari passo per tre weekend. —