Modena. Covid, aumentano contagi e ricoveri Malattie infettive, i pazienti salgono a 39

Ieri registrati 63 nuovi casi, di cui 42 in città. Tamponi positivi anche tra gli ospiti della residenza per anziani “ 9 Gennaio”



MODENA. Sessantatré nuovi contagi, un decesso, sette persone complessivamente in terapia intensiva e trentanove ricoverate a malattie infettive, e una nuova casa di riposo interessata dai casi positivi. Così come a livello nazionale, anche in provincia di Modena i numeri relativi all’emergenza Covid-19 continuano a crescere.


Partendo dal bollettino di ieri, dunque, sono 63 i modenesi risultati positivi al tampone: 56 di loro sono in isolamento domiciliare, mentre sette sono stati ricoverati nei reparti di malattie infettive. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, spicca il numero dei contagiati nel capoluogo: 42 dei 63 casi registrati ieri riguardano infatti i residenti in città. Gli altri casi sono a Finale (tre), mentre due contagi sono stati registrati a Pavullo, Sassuolo e Spilamberto. Un contagio invece a Bastiglia, Campogalliano, Carpi, Castelfranco, Fiorano, Montefiorino, Nonantola, San Felice, San Prospero e Serramazzoni. La persona deceduta per Coronavirus è un 90enne di Castelvetro.

Spostandosi alla questione residenze per anziani, 15 dei 63 tamponi positivi di ieri riguardano due strutture del capoluogo, ovvero la Cra Villa Parco, dove sono risultati complessivamente positivi 37 dei 59 utenti e 7 operatori, e la Cra 9 Gennaio, dove sono stati contagiati 13 dei 58 utenti e 6 operatori sottoposti a tampone. La casa di riposo di via Paul Harris, a Modena est, si aggiunge così alle due (oltre a Villa Parco c’è Casa Serena di Sassuolo) in cui nei giorni scorsi c’erano stati dei contagi.

Spostandosi sul fronte scuole, sono quattro gli istituti in cui ieri sono emersi nuovi contagi: si tratta delle elementari Guinizelli di Castelfranco - dove in attesa dei tamponi i bambini e gli operatori della sezione interessata dovranno osservare un periodo di isolamento - delle primarie Verdi di San Cesario e Fratelli Cervi di Nonantola e delle superiori Elsa Morante di Sassuolo. Negli ultimi tre casi, le autorità sanitarie non hanno ritenuto necessario l’isolamento per la classe in attesa dei tamponi, mentre è previsto l’obbligo di mascherina al banco in tutto l’edificio. Passando alle note positive, ieri sono state registrate 23 nuove guarigioni, portando così a 4278 il numero delle persone guarite.

Ma qual è in questi giorni la fonte principale dei contagi? «Oggi i nuovi casi nascono soprattutto in contesto familiare - spiega Giovanni Casaletti, direttore del Servizio di igiene pubblica dell’Ausl di Modena - e dalle situazioni in cui non sono state adottate misure corrette per prevenire l’infezione. Anche i contagi nelle scuole - aggiunge il dottor Casaletti - sono da collocare in un contesto di contatti amicali». La dirigenza dell’Azienda sanitaria ribadisce dunque l’importanza dei comportamenti corretti, dall’utilizzo della mascherina alla frequente igienizzazione delle mani, dal rispetto delle distanze dalle altre persone al ricambio frequente di aria negli ambienti. «La situazione è complicata - spiega il direttore generale Antonio Brambilla - perché dopo una lunga fase in cui siamo riusciti a contenere i contagi, i casi sono in aumento: oggi testiamo un gran numero di persone, e la media dei positivi è attorno al 5%, un dato molto preoccupante».

Per quanto riguarda la terapia intensiva, al momento i modenesi ricoverati sono sette: «Per fortuna questo dato al momento è contenuto - spiega Claudio Vagnini, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria - se pensiamo che nella primavera scorsa siamo arrivati a 102 ricoveri. Nel frattempo, il nostro sistema si è rafforzato: con i 18 posti letto della nuova struttura di Baggiovara e i 30 dell’hub che entro fine anno aprirà al Policlinico, avremo una disponibilità superiore a 150 posti». —


 

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