Finale, schianto mortale. La chiamata della mamma «Gabriele, cos’hai fatto?»

L’anziana donna parla con la polizia locale pochi minuti dopo lo schianto mortale Aperta un’inchiesta: sospetti sulla velocità. L’autopsia si esprimerà sul malore

FINALE. Gabriele Vaccari, 59 anni, mercoledì sera stava tornando a Crevalcore, dove vive con l’anziana madre. Via Selvabella l’aveva percorsa centinaia di volte, sapeva essere una strada insidiosa ma il sospetto è che andasse oltre i limiti consentiti in un tratto pericoloso, con l’asfalto avallato, e a ridosso di una curva cieca, oscurata da un frutteto. Su quel tratto l’appassionato di caccia ha infatti perso la vita.

Sull’accaduto ha aperto un’indagine la polizia locale di Finale, arrivata sul posto con il comandante Fabio Ferioli, il suo vice e due agenti già fuori servizio. È toccato a loro ricevere la straziante telefonata dell’anziana madre che, convinta di parlare con il figlio, ha chiesto notizie. E dopo un istante di smarrimento sono state le agenti a gestire la prima comunicazione mentre avvertivano i carabinieri di Crevalcore che poi hanno dovuto materialmente informare a domicilio la donna della tragedia, chiedendo anche il supporto di un’ambulanza per prevenire eventuali malori.

Spetterà sempre alla polizia locale di Finale presentare alla Procura una dettagliata relazione sui rilievi effettuati mercoledì sera e tentare di definire quanto accaduto. Si parte da due certezze: non vi sono altri mezzi coinvolti e l’asfalto era ancora asciutto. Potrebbe essere stata quindi una distrazione al volante ad innescare la prima sbandata oppure l’attraversamento di qualche animale selvatico. Ma si tratta di ipotesi che non hanno riscontri certi.

È invece sicuro che l’Opel del 59enne è finita nella vicina scarpata sul lato opposto della carreggiata, ha percorso qualche metro nella strada sterrata del filare e poi ha iniziato a cappottare quando ha impattato contro il terreno arato. Vaccari, che di mestiere fa il dirigente, è stato catapultato fuori dal mezzo perché evidentemente era senza cinture.

Lo ha ritrovato privo di sensi, in mezzo alla campagna, il primo passante che ha dato l’allarme. Ma tra le analisi al vaglio della polizia locale c’è anche il malore che può aver innescato la perdita di controllo della vettura. Per supportare o smentire l’ipotesi, il magistrato di turno ha disposto che la salma fosse trasportata all’Istituto di Medicina legale dell’ospedale Policlinico di Modena dove sarà sottoposta ad esami autoptici da parte del personale medico specializzato. Solo in quel momento sarà possibile autorizzare la famiglia ad organizzare i funerali. —

F.D..