Modena, una “strage” di patenti, nel 2019 sospese oltre 1700

Sorbi, Osservatorio Sicurezza Stradale: "I dati del Modenese ci preoccupano"

MODENA. «Siamo veramente preoccupati». Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale, commenta con apprensione i dati della Prefettura di Modena che per il 2019 riferiscono che nella nostra provincia le patenti sospese sono state oltre 1700, un dato in progressivo aumento rispetto al triennio precedente.
Sorbi inizia la disamina dalle due violazioni che sono la causa dell’80 per cento degli incidenti stradali, quindi la velocità e l’uso del telefono cellulare alla guida. Nel 2019 le patenti sospese per i “piedi pesanti” sono state 164, numero in linea con il triennio precedente.
Per quanto riguarda l’utilizzo del telefono sono 18. Va detto che per questa seconda infrazione la sospensione non scatta immediatamente, bensì solo in presenza di una recidiva entro due anni.

«La mancata osservanza dei limiti di velocità - commenta Sorbi - è stabile nel quadriennio considerato e accostato a ciò c’è il dilagante fenomeno della distrazione che i dati purtroppo fotografano in forte difetto, in particolare sull’uso del cellulare alla guida. Questi due fenomeni sappiamo sono la causa principale di oltre l’80% dell’incidentalità stradale. Auspichiamo che il governo modifichi le norme del Codice della Strada inserendo la sospensione della patente già alla prima violazione contestata, al contrario di oggi dove la sanzione è solamente pecuniaria e con una minimale decurtazione dei punti e, solamente in caso di recidiva nel biennio, scatta la sospensione della patente per un periodo irrisorio. I dati forniti per questo tipo di comportamento altamente pericoloso (l’uso del cellulare, ndr), sono molto bassi e denotano la difficoltà di poter contestare questo tipo di violazione».
Ma al primo posto per numero assoluto delle violazioni che risultano essere più pericolose per la sicurezza degli utenti della strada, c’è l’uso di alcol e sostanze stupefacenti. Nel 2019 nel Modenese le persone ubriache alla guida a cui è stata sospesa la patente sono state 652. Una cinquantina in meno rispetto al 2018 e al 2017, ma in linea con il 2016. Sono 38 invece gli automobilisti scovati positivi al test antidroga: in questo caso il dato è molto simile a quello del triennio precedente: 36, 27 e 33.
«Sono altri dati davvero preoccupanti - prosegue Sorbi - Questo comportamento è altamente pericoloso per chi guida un veicolo ed è un fenomeno che è sempre e da troppo tempo presente nel nostro territorio».
Sorbi osserva inoltre come sia da sfatare il mito che vuole che soltanto i giovani si mettano al volante dopo aver bevuto: «L’azione educativa ha ridotto il triste fenomeno del recente passato denominato “stragi del sabato sera” - spiega Sorbi - e ora sono gli adulti quelli che maggiormente trasgrediscono le norme del Codice della strada contro l’abuso di alcol».
Rispetto ad esempio all’uso del telefono cellulare, l’accertamento del tasso alcolemico è inequivocabile e dunque porta anche più sospensioni. Le altre violazioni che pesano nel computo totale sono quelle relative ai sorpassi (ben 178) e al cronotachigrafo (116). —

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