La modenese Marcella Cornia tra i migliori ricercatori d’Italia

Ha vinto il prestigioso premio nella categoria intelligenza artificiale e big data per uno studio sull’occhio umano e la predizione dei punti di fissazione  

Importante riconoscimento scientifico per l’ingegner Marcella Cornia, giovane assegnista dell'Università di Modena e Reggio Emilia, impegnata ad un progetto del laboratorio di ricerca AImageLab del DIEF - Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" e finanziato dalla Fondazione di Modena. Per il suo lavoro su “Predicting Human Eye Fixations via an LSTM-based Saliency Attentive Model” (Predizione dei punti di fissazione dell’occhio umano attraverso un modello attentivo basato su LSTM – Long short-term memory) si è recentemente aggiudicata il Premio Giovani Ricercatori 2020 nella sua categoria: intelligenza artificiale e big data.

L’ingegner Marcella Cornia svolge le sue ricerche presso AImageLab, ed afferisce al Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities (DHMoRe) dell’Università di Modena e Reggio Emilia, diretto dalla Professoressa Elena Fumagalli. Il Premio giunto alla sua seconda edizione assegna ogni anno riconoscimenti (un diploma e 3.000,00) ai migliori studi di giovani distintisi nelle 10 categorie individuate, che quest’anno erano: Agricoltura, Alimenti e Nutrizione, Ambiente, Astrofisica e Spazio, Biomedicina e Farmaci, Covid-19, Oncologia, Ingegneria, Intelligenza Artificiale e Big Data, Fisica Matematica e Informatica. Il lavoro presentato dalla giovane post-doc Unimore, che durante il suo dottorato si è avvalsa di un finanziamento della Fondazione di Modena in favore del progetto AI4DH (Artificial Intelligence for Digital Humanities) e che ora continua sia al Tecnopolo di Modena sia ad AGO Fabbriche Culturali sempre grazie ad un assegno di ricerca della Fondazione di Modena, si focalizza su un problema ancora aperto dell’Intelligenza Artificiale e Computer Vision ovvero quello di predire le aree di fissazione dell’occhio umano sulle immagini. «Quando un osservatore guarda un’immagine, il suo sguardo – fa notare l’Ing. Marcella Cornia - viene guidato da meccanismi attentivi e attratto da specifiche aree della scena, chiamate regioni salienti». Il lavoro presenta un’architettura basata su tecniche di Deep Learning che si occupa di emulare questi meccanismi attentivi e di trovare in modo automatico le regioni salienti di un’immagine.


«Questo premio – continua - rappresenta per me un importante riconoscimento non soltanto personale ma anche e soprattutto per l'attività di ricerca che porto avanti con passione e dedizione da quasi 5 anni. Ovviamente la vittoria del premio non sarebbe stata possibile senza l'aiuto degli altri autori dell'articolo presentato: la professoressa Rita Cucchiara, che ha coordinato l'attività di ricerca in oggetto, il dottor Lorenzo Baraldi (ricercatore dell'Università di Modena e Reggio Emilia) e il prof. Giuseppe Serra (professore associato dell'Università di Udine), che hanno collaborato allo sviluppo dell'algoritmo proposto».

«Il lavoro di Marcella sulla ricerca della salienza nelle immagini – spiega la Professoressa Rita Cucchiara, referente scientifico di AImageLab - è uno dei temi di ricerca più affascinanti, inizialmente studiato da psicologi della percezione al MIT (Massachuset Institute of Technology) agli inizi degli anni ‘90. Ha molte implicazioni, nella interfaccia uomo-AI, nella guida autonoma, nel recupero di immagini dal web. Ora Marcella Cornia, terminato il periodo di dottorato, sta coordinando un gruppo di ricerca per applicarlo nel fashion e in ambito museale». —

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