Mirandola Incendio notturno nel canile Cucina bruciata e inagibile

Le fiamme partite dal boiler della stanza dove veniva preparata la carne La responsabile: «Sarà un disagio non da poco, tanta solidarietà ma aspettate»

mirandola

Un incendio, scoppiato nella notte tra sabato e domenica, molto più probabilmente nelle prime ore del mattino, ha devastato la cucina del canile di Mirandola: all’arrivo delle volontarie, intorno alle 8 di ieri, il fuoco si era già autoestinto, ma i danni sono notevoli. La cucina è stata infatti dichiarata inagibile: la struttura, adesso, sarà costretta quindi a dover trovare metodi alternativi per preparare i pasti ai cani ospitati in attesa di essere adottati dalle famiglie. Sul luogo è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco volontari di Mirandola insieme ai vigili del fuoco di San Felice, che hanno effettuato un sopralluogo per risalire alle cause che hanno scatenato l’incendio.


«All’una di notte - racconta Tiziana Caleffi, presidente dell’associazione Isola del Vagabondo che ha in gestione il canile - siamo venute e non era ancora successo niente. Stamattina, appena arrivate, abbiamo visto i cani molto spaventati e agitati, e abbiamo capito che qualcosa non andava. C’era ovviamente una gran puzza di bruciato e moltissimo fumo».

Alla base dell’incendio, continua Caleffi “l’autocombustione del boiler. Lì a fianco abbiamo anche un tavolino con gli accendigas che usiamo per cuocere la carne per gli animali. Il pavimento era completamente allagato dall’acqua del boiler”.

I vigili del fuoco, immediatamente allertati, sono arrivati nel giro di un quarto d’ora: «I locali erano invasi dal fumo - spiegano i volontari di Mirandola - ma il fuoco si era già autoestinto. Nel giro di mezz’oretta abbiamo fatto tutto».

I danni, come detto, non sono da poco: «Ci troviamo in difficoltà perché la cucina era una parte molto importante della nostra struttura - continua Caleffi - adesso cercheremo di arrangiarci e il pasto dei cani lo prepareremo con crocchette e scatolette. Abbiamo perso lo scaldabagno, qualche bidone e due freezer con tutta la carne congelata».

Vicino l’attuale struttura, dovrebbe sorgere il nuovo canile: «Il Comune lo sta completando - spiega - ma non è ancora finito, ci vorrà ancora un po’, quindi fino ad allora probabilmente saremo senza cucina. Anche perché qui verrà tutto ristrutturato, questa cucina verrà di fatto eliminata e trasformata in un magazzino».

Nonostante lo spavento, gli animali fortunatamente non sono stati coinvolti: sono una cinquantina, al momento, quelli ospitati dal canile; a prendersi cura di loro una quindicina di volontari effettivamente operativi (sono circa quaranta quelli associati). Subito sui social, moltissimi cittadini si sono mobilitati e si sono offerti per portare aiuti alla struttura, che ha però chiarito che, al più presto, farà sapere nel dettaglio di cosa avrà bisogno per superare questo momento di difficoltà. —



La guida allo shopping del Gruppo Gedi