Pneumatici e incuria al Kiwi di Piumazzo, l’ex tempio del ballo ridotto a discarica

L’ex dj Max Gavioli lancia l’idea di un centro polifunzionale: «Vorremmo che l’area rinascesse dopo una promessa...»

CASTELFRANCO. Da ex tempio del divertimento dove generazioni di tutte le età hanno ballato al ritmo dei successi del momento, ma anche del liscio, è ridotto a discarica.

Il KIwi di Piumazzo è passato da ex discoteca a... tempio del degrado. La discoteca al crocevia tra Bologna e Modena, studiata in un punto strategico in grado di attrarre avventori fra più province, ha abdicato al ruolo di regina del divertimento per diventare teatro di rifiuti abbandonaati. E piange al cuore all’ex dj Massimo “Max” Gavioli, quando ne solca il perimetro, ricordando i fasti che furono.


All’interno, poi, è un culumo disordinato di pneumatici, tubi e masserizie a farla da padrone.

«Il Kiwi è stat una mosca bianca nell’ambiente modenese - spiega dj Max Gavioli - Era l’unico locale, insieme al Mac2, capace di unire il liscio alla discoteca. Il Kiwi faceva ballare dal 16enne all’80enne. Era questa la sua potenza che gli ha fatto attraversare i decenni, rendendolo una meta per tantissime persone».

Max ha iniziato in consolle al Kiwi nel 1989 e ha fatto in tempo a vivere la stagione d’oro dell’ex discoteca. «Attualmente, la riapertura come locale e discoteca sarebbe impossibile, ormai quell’epoca è tramontata. Ma avrebbe senso riqualificare quel luogo intorno al quale Piumazzo ha vissuto per decenni. Anzi, colgo l’occasione per verificare se esiste la possibilità di sensibilizzare qualche investitore al progetto di un centro polifunzionale con palestra, centro benessere, cinema e, perchè no, una sala da ballo, più piccola di quella originale, ma ugualmente funzionale». È una promessa che Max Gavioli ha fatto insieme a Maurizio Sforza a patron Giugni che trascorse 45 anni al Kiwi di Piuimazzo, dopo averlo inventato. «Io e Maurizio gli abbiamo promesso che avremmo portato avanti il brand - continua il dj - e così intendiamo fare. Il Kiwi era una grande famiglia che voleva fare stare bene le persone. Sarebbe bellissimo che rinascesse perché, proprio in quel luogo, strategico fra le province di Modena e Bologna, si potrebbero far nascere servizi che in quella fetta di territorio mancano. Chissà... Magari sarebbe un bel segnale di ripartenza dopo il Covid. Non è semplice però capire l’attuale situazione: innanzitutto, chi è il proprietario? E il Comune è coinvolto?».

Nel frattempo, Max insieme a Fabrizio Zanni organizza le serate remember, divenute un appuntamento irrinunciabile per tante generazioni. «Crediamo negli eventi che ci permettono di riproporre le emozioni regalate dallo storico locale di Piumazzo - conclude il dj - Speriamo di poter fare nascere qualcosa dove ora c’è l’ex locale abbandonato e pieno di rifiuti e in completo stato di degrado». —
 

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