Sport dilettantistico nel caos a Modena Il conto più salato a carico del volley

Dopo il Dpcm, strappo della Fipav: «I nostri campionati sono di interesse nazionale e si giocheranno ad eccezione di U12 e S3»



Il mondo dello sport dilettantistico e giovanile torna nuovamente nel caos e questa volta rischia seriamente di subire grossi danni dall’ultimo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che non ha sancito un nuovo lockdown, ma, oltre allo stop ai campionati, ha posto grosse limitazioni agli allenamenti delle squadre impegnate nell’attività territoriale e di base che per ogni sport di contatto andrà meglio definita per quanto riguarda categorie e nuovi protocolli.


Le Federazioni, però, non ci stanno e contrattaccano con la Fipav che annuncia la possibilità di attivare tutti i propri tornei di serie e categoria poiché definibili come d’interesse nazionale e regionale.

Il Settore Giovanile e Scolastico della Figc, invece, chiede rapidamente un tavolo di confronto per affrontare le criticità che si trovano ad affrontare le 9000 società coinvolte dal decreto. Per tutti questi motivi e non solo la giornata di ieri è stata particolarmente convulsa per tante realtà sportive del territorio alle prese con i dubbi di atleti, famiglie e con le mille possibili interpretazioni di un testo particolarmente generico. Uno degli aspetti subito apparsi da chiarire è il termine “allenamenti individuali”. Oltre a questo fattore l’altro nodo riguarda l’attività d’interesse nazionale e regionale che la Federazione Italiana Pallavolo, ad esempio, ha ricondotto nel suo comunicato a tutti i campionati fino all’Under 13 compresa avvalendosi dell’articolo 1 del regolamento gare. Chi si ferma e chi potrà proseguire l’attività Salvo ulteriori possibili strette a discrezione delle singole Regioni, come già successo in Lombardia, si è scatenata così la valutazione sui campionati consentiti e quelli che dovranno fermarsi. Rimanendo ai principali sport di squadra, nel calcio si giocherà fino alla Prima Categoria ed in alcune regioni compresa l’Emilia Romagna e la provincia di Modena fino alla Seconda, mentre a livello giovanile potranno proseguire certamente dall’Under 19 alla 14 Regionali.

Nel basket confini molto differenti in ogni parte d’Italia e limitazioni decisamente meno marcate rispetto agli altri sport. Di fatto si giocherà ovunque fino alla Serie D, ma in tante regioni anche in Promozione e Prima Divisione, mentre la stragrande maggioranza dei campionati giovanili è articolato su più province e, dunque, potrà a sua volta non subire limitazioni. Definite già ufficialmente dalla Federazione, invece, le normative a cui attenersi per il rugby: si potrà scendere in campo fino alla Serie C, Girone 2, nelle Under 18 Elite e Regionale e nelle Under 16. Per le Under 14 sono in corso contatti con gli organi competenti del Governo e quindi, per il momento, si potranno disputare solo allenamenti individuali così come per Under 12, Minirugby e attività amatoriali Old, Touch, Tag-Rugby e Rugby Integrato.

Lo strappo del volley. Come in occasione del lockdown di marzo il volley è lo sport a pagare il peso più elevato sia per i numeri dei tesserati, specialmente nel settore femminile, sia per la natura dello sport che si presta decisamente poco ad allenamenti individuali a differenza di calcio o basket dove esercitazioni finalizzate al controllo di porta, al tiro in porta o a canestro sono, quantomeno, una piccola ancora di salvezza a cui aggrapparsi nella speranza seppur difficile di una ripresa alla scadenza del Dpcm il 13 novembre. Per uno sport che a Modena è religione dovrebbero fermarsi davvero in tanti perché l’alto numero di squadre affiliate alla Fipav consente di disputare tutti i campionati giovanili con ottimi numeri a livello provinciale così come Prima, Seconda e Terza Divisione tra i senior. Lo strappo operato dalla Fipav con il comunicato di ieri sera, però, rimette ora tutto in piena discussione. Secondo i vertici federali di Roma, infatti, è l’articolo 1 del regolamento gare ad aprire scenari che sembravano impossibili. Tutti attivabili i campionati di serie fino alla Terza Divisione e quelli di categoria fino all’Under 13, mentre per le “attività ufficiali riguardanti il volley S3 e la categoria under 12 l’allenamento sarà possibile solo in forma individuale. A tal proposito la Federazione rende noto che per queste due forme di attività verrà redatto nel minor tempo possibile un protocollo ad hoc. Per ciò che riguarda poi l'attività torneistica, compresa quella under 14, è da considerare sospesa. Le partite amichevoli, ad eccezione di quelle tra squadre partecipanti ai campionati di serie A, si potranno svolgere solo nell'ambito del proprio territorio regionale». —

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