Modena Code di ore per il tampone, traffico in tilt L’Ausl si scusa: «Potenziamo il servizio»

Lunghissime attese nel drive through all’ex Aeronautica che hanno creato ingorghi anche in via Emilia Est 

LA GIORNATA

C’è qualcuno che arrivato nei pressi del drive through di Modena ha ammesso di essere in coda da Castelfranco. Forse ha esagerato un po’, ma quello che è certo è che ieri mattina la viabilità nei pressi dell’ex Aeronautica di strada Minutara è andata in tilt, prolungando i disagi a sud verso la vicina via Emilia Est, arteria che già abitualmente nelle prime ore del mattino è tutt’altro che scorrevole, e a nord verso via Divisione Acqui. Le code si sono trascinate stancamente per ore, facendo sentire i propri effetti ben oltre la tangenziale fin verso la Fossalta.


L’intasamento è stato causato dall’enorme affluenza di persone per l’esecuzione del tampone diagnostico al Covid. L’Ausl ha istituito all’interno dell’ex Aeronautica il centro nevralgico per l’esecuzione del test, ma ieri, forse per la prima volta da inizio crisi, i pazienti sono stati costretti a ore di fila. C’è chi se ne è andato per poi tornare verso mezzogiorno e trovare esattamente la stessa situazione. È dovuta intervenire anche la polizia municipale per regolare il traffico e chiudere strada Minutara che è diventata ad uso esclusivo di chi in coda doveva attendere per accedere nell’area militare, dove gli operatori Ausl stavano facendo il massimo per smaltire la coda. A Modena vi sono state le problematiche principali, ma anche nelle altre sei postazioni della provincia si sono vissuti disagi.

L’azienda sanitaria si è subito attivata per arrivare al nocciolo della questione, ma la spiegazione, in realtà, è abbastanza semplice: ieri sono state gestite 1900 richieste di tampone, distribuite sulle sette postazioni drive through della provincia. Un numero altissimo: basti pensare che venerdì erano state 800, sabato 1200.

«Non appena si è manifestato il problema – fanno sapere dall’Ausl – l’azienda si è subito attivata per individuare la difficoltà, dovuta al cambiamento di alcune modalità organizzative interne, necessario per poter gestire l’aumento di richieste di tampone. L’aumento è riconducibile all’intensificarsi dell’attività di contact tracing sulle scuole e altre situazioni, oltre al particolare giorno della settimana che ha prodotto un incremento delle richieste del 58%».

L’Ausl, che si scusa per i disagi arrecati ai cittadini e alla viabilità ordinaria, dichiara di aver già «individuato soluzioni correttive che saranno prontamente attivate, a partire dalla distribuzione degli appuntamenti differenziando maggiormente le fasce orarie, insieme a un ampliamento degli orari di apertura dei drive-through e, infine, all’incremento e potenziamento delle squadre di operatori dedicate all’esecuzione dei tamponi».

«Si tratta di difficoltà che non si erano mai presentate e che puntiamo a risolvere – dichiara il direttore generale Ausl Antonio Brambilla -, vorrei ringraziare in modo particolare gli operatori che ieri, nonostante le difficoltà, hanno lavorato incessantemente in tutte le postazioni, oltre che al domicilio, per dare risposta ai cittadini di tutta la nostra provincia».

Ricordiamo che le sette postazioni drive-through, attive su ciascun distretto sanitario Ausl, sono rivolte ai cittadini che hanno ricevuto la convocazione dalla Sanità pubblica oppure inviati tramite prenotazione del tampone da parte del proprio medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta. —

GIB

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