Poste a ritmo lento Uno sportello modenese su tre a mezzo servizio Peggio in provincia

 La Cisl traccia la mappa degli uffici postali rimasti al palo dopo la prima fase di emergenza: lunghe file tutti i giorni

Trentotto uffici postali aperti solo in alcuni giorni. Due che ricevono al mattino. Altri disponibili sia al mattino sia al pomeriggio, ma unicamente su appuntamento dopo la pausa pranzo. E tutti i giorni è una fila infinita. La mappa tracciata dalla Cisl evidenzia l’eredità lasciata dalla pandemia negli sportelli di Modena e provincia. Tra i 44 casi segnalati dal sindacato, l’86,4% riguarda le aperture non ancora a regime in termini di giorni. Il 4,5% si concentra sulla saracinesca che si abbassa prima del pomeriggio. Il restante 9,1% chiama in causa la necessità di prendere un appuntamento pomeridiano per poter utilizzare in presenza i servizi di Poste Italiane.

Un quadro ben diverso dai primi numeri dell’emergenza legata alla pandemia. Al 21 marzo scorso, per esempio, restavano chiusi 68 dei 132 sportelli in provincia (ovvero il 51,5%). Dai numeri mostrati dal sindacato, emerge invece che il 33,3% degli uffici postali non è ancora entrato a pieno servizio. Più nello specifico, sei degli sportelli indicati si trovano nel capoluogo di provincia. Altri tre sono a Serramazzoni. Castelvetro, Formigine, Lama Mocogno, Mirandola, Montecreto, Montefiorino, Pavullo e San Felice presentano due casi a testa. Completano la graduatoria Bomporto, Carpi, Cavezzo, Concordia, Finale, Fiorano, Frassinoro, Guiglia, Maranello, Medolla, Montese, Novi, Palagano, Polinago, Ravarino, Sassuolo, Sestola, Soliera e Spilamberto a quota uno. S empre in ordine alfabetico, si viaggia (dai dati della Cisl) a giorni ridotti nei seguenti sportelli: Acquaria, Albareto, Barigazzo, Boccassuolo, Casola, Castellaro, Cortile, Farneta, Finale, Fontanaluccia, Fossa di Concordia, Gavello, Gombola, Levizzano, Magreta, Marzaglia, Maserno, Modena 7, Montagnana, Montecenere, Montecreto, Mortizzuolo, Motta sulla Secchia, Portile, Renno, Rivara, Samone, San Biagio, San Dalmazio, San Michele dei Mucchietti, San Vito, Sant’Antonio in Mercadello, Solara, Solignano, Stuffione, Varana, Verica e Villafranca di Medolla. Molti degli sportelli precedenti fanno parte dei 47 uffici postali riaperti a partire dal 20 aprile. Riaperture permesse dall’adozione di misure di sicurezza, tra cui: pannelli in plexiglas, strisce di sicurezza per il rispetto della distanza, sanificazioni degli spazi.


Misure di sicurezza a cui sono tenuti gli stessi utenti, sia all’esterno sia all’interno delle sedi. Le sedi di Modena 2 e Modena 3, dai dati del sindacato, risultano aperti soltanto al mattino. In tre uffici del Distretto Ceramico (Fiorano, Formigine e Maranello) e a uno della Bassa (Soliera) risulta invece l’accesso a due velocità. Ingresso regolare al mattino, mentre al pomeriggio non si entra se non con appuntamento. —

G.F.

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