Modena, sale la conta dei morti: «Il figlio di un’infermiera all’origine del focolaio»

Il direttore Vagnini: «Non aveva comunicato alla madre la sua positività» Ieri in provincia 79 nuovi casi, 48 sintomatici. Nelle scuole 15 studenti positivi

MODENA. «Un’infermiera è stata contagiata dal figlio è iniziato così».

Ieri Claudio Vagnini, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, ha spiegato la genesi del focolaio che ha interessato il reparto di Neonatologia del Policlinico, con 7 operatori positivi e anche un neonato contagiato.


«Siamo dispiaciuti per quanto accaduto – ha detto il direttore dell’azienda sanitaria - ma il focolaio è stato causato da una dinamica non immaginabile. Ovviamente appena il caso è emerso l’infermiera è stata allontanata dal reparto, e lo stesso è stato fatto con gli operatori che sono entrati in contatto con lei: torneranno a lavorare solo con il tampone negativo. Se la tracciabilità è correttamente mantenuta, non si possono verificare situazioni del genere. Il bambino contagiato risulta stabile: la situazione è sotto controllo».

Certo un caso che fa discutere e che arriva a pochi giorni da un altro focolaio che ha sempre toccato il Policlinico, in quella circostanza il reparto di Chirurgia plastica.

Restando negli ospedali, ieri la Regione ha comunicato che il numero di pazienti positivi al Covid ricoverati in Terapia intensiva nella provincia di Modena è cresciuto di una unità, toccando quota 10. Un numero che al momento non mette in alcun modo sotto pressione la Rianimazione, che alla fine di novembre potrà godere di un sostanzioso aumento di 30 posti letto. È stato lo stesso Vagnini a confermare che l’hub di Terapia intensiva che si sta realizzando al Policlinico sarà operativo a breve.

La speranza è che non ce ne sia bisogno, ma è un atto necessario e che consentirà all’Emilia Romagna di raggiungere il rapporto di 14 posti letto ogni 100mila abitanti, come richiesto dal ministero della Salute. In totale nella nostra regione saranno 641.

Restando sui numeri, ieri a Modena si sono verificati due decessi che portano il totale dall’inizio dell’epidemia a 496: l’Ausl ha comunicato la morte di due uomini residenti in città di 77 e 86 anni.

Sul piano dei contagi va meglio rispetto a due giorni fa quando i positivi erano stati 100: ieri sono stati 79. La Regione precisa che «48 hanno eseguito il tampone per presenza di sintomi, 14 sono stati individuati in quanto contatti di casi già noti, 7 sono risultati positivi agli screening sulle categorie più a rischio, 2 sono stati diagnosticati grazie ai controlli pre-ricovero, uno attraverso i test sierologici, per 7 casi è in corso la ricerca epidemiologica». Dei 79 positivi 48 sono sintomatici e tra questi solo 3 sono stati ricoverati in ospedale. I casi attivi tra Modena e provincia salgono così a 1073.

LA SITUAZIONE NELLE SCUOLE

Sono 15 i casi di positività registrati nelle scuole di Modena e provincia. In tre l’Ausl ha predisposto l’isolamento delle classi interessate: si tratta degli asili Melograno e Madonnina di Modena e delle scuole medie Zanoni di Concordia.

Nei rimanenti casi la Sanità pubblica ha predisposto l’obbligo dell’uso della mascherina al banco in tutta la scuola, ma nessun isolamento: al Barozzi, al Corni (3 classi), all’istituto Galilei di Mirandola, alle medie Dante Alighieri di Cavezzo, alla primaria Mazzini di Bastiglia, alla primaria Caduti per la libertà di Sassuolo, alle medie Ruini di Sassuolo (3 classi) e alle medie Galilei di Maranello. —

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