Modena Assalto al negozio: rubate bici Paletti dopo la razzia all’azienda agricola

Banda scatenata in Strada Bellaria, subito fuori Montale: due colpi in due giorni in case di fronte. «Siamo nel mirino» 

MODENA «Erano sette anni che non subivamo furti, pensavamo che fosse finita. Invece eccoci di fronte a un altro assalto. Questi qua non li ferma nessuno».

Modena, ladri di nuovo in azione alla bici Paletti



Rabbia, incredulità, rassegnazione. Sono questi i sentimenti nel cuore di Giuliana Tunisi mentre alza sconsolato il telone messo per coprire il vuoto lasciato dalla nuova spaccata che ha devastato in Strada Bellaria il negozio di Cicli Paletti, storico brand delle due ruote che in questi anni ha sviluppato la sua eccellenza nel carbonio. L’ultima irruzione era stata il 26 dicembre 2013, frontale contro la vetrina. Da allora i titolari si sono attrezzati con fioriere che fanno da barriera anti-sfondamento. Ma nella notte tra mercoledì e giovedì sono state aggirate: la banda alle 3.08 ha attaccato la bussola laterale, e nulla hanno potuto i vetri anti sfondamento e il maxi telaio. Con una mazza da 8 kg la vetrata è stata infranta e il telaio legato con un gancio d’acciaio a un furgone che con un’accelerata l’ha scardinato. Fiondati dentro, i ladri hanno preso due delle bici più belle: delle ciclocross hi-tech tutte in carbonio che servivano al nipote 16enne Luca Paletti per le prossime gare juniores. Ma non hanno potuto fare altro, perché l’allarme prima e il frastuono poi hanno fatto precipitare giù Michele Paletti, papà di Luca, che si è trovato faccia a faccia con la banda, seguito dalla moglie e dallo stesso figlio, col cuore in gola.

Non c’è stato contatto: «Eravamo a una decina di metri - racconta Luca - ci hanno spuzzato addosso la schiuma di un idrante per nascondersi e sono scappati via abbandonando il camion, poi sequestrato». Una fuga per i campi con le due bici sulle spalle, mentre arrivava già la polizia (tre pattuglie) e si metteva all’inseguimento: grazie anche alle indicazioni dei vicini, per un soffio non sono stati presi. «Ci sono tutti i danni e poi si tratta di bici che costeranno più di 7mila euro l’una - nota amara Giuliana - ma più di tutto è che Luca deve correre e per fabbricare altre due bici così ci vogliono due mesi, a gare già passate».

L’ASSALTO ALL’AZIENDA AGRICOLA

L’inizio della fuga è stato ripreso dalle telecamere di un altro vicino: sono state inquadrate sei persone. Con tutta probabilità si tratta delle stesse che nella notte tra lunedì e martedì hanno visitato l’azienda agricola San Martino, proprio di fronte. «Perché da qui hanno rubato anche un martello da 8 chili proprio come quello che i Paletti hanno visto in mano a uno dei ladri: è vecchio di 50 anni, impossibile da trovare altrimenti» spiega il titolare Davide Pelloni. È stata una bella razzia con danno: «Rotte una porta e una finestra, portati via quattro flessibili, forbici elettriche, soffione, decespugliatore, motosega, cassettiere attrezzi, avvitatore nuovo. Svuotato il fondo cassa e gli scaffati con 3.500 euro di alimentari, un sacco con 40 chili di pistacchi. E ancora due bici: una mtb Paletti da 1.800 euro e una Scott full carbon nuova da 6.300». Si tratta di una banda del mestiere, che ha anche addormentato i due pastori tedeschi di guardia, Billo e Rocky: «Hanno usato dosi pesanti: il martedì hanno dormito tutto il giorno». Dopo questa esperienza, sentito alle 3 l’allarme da Paletti Davide è corso giù con suo padre per dare manforte alla polizia, «ma ci sono scappati: troppo buio nella campagna».

IL TERZO FURTO

La zona è nel mirino da tempo: nella notte tra il 15 e il 16 settembre, a 2 km da qui in direzione Modena, forse la stessa banda ha svuotato il capanno attrezzi di un pensionato, Cesare Lochi, portandogli via anche un trattorino da giardinaggio. «Almeno 10mila euro di bottino», nota sconsolato. —