Modena, paletti anche in via Moreali: "Pericolosi anche per auto e bici"

L’ex calciatore Pellegrini (Wine bar) guida la protesta, ma c’è chi è d’accordo

MODENA. Se a Modena est non l’hanno presa benissimo, a Sant’Agnese qualche apertura c’è. Resta il fatto che le perplessità ci sono, come quella del signor Mario, che alle 11.17 aziona i freni giusto un paio di metri prima di finire contro il paletto piazzato in mezzo all’attraversamento pedonale. Succede in viale Moreali, dove a una settimana dalla rivolta di via Indipendenza, è già nato un secondo “caso paletti”: così come avvenuto a Modena est, anche qui negli ultimi giorni sono comparsi diversi paletti - in tutto una quarantina - che allargano lo spazio per la ciclabile e restringono la carreggiata.

Modena, anche in viale Moreali i paletti sulle ciclabili


Una presenza impossibile da ignorare, come dimostrano gli sguardi perplessi dei ciclisti che affrontano l’incrocio con via Valdrighi, il luogo dove all’inizio della settimana sono “spuntati” i paletti. Ma se ora lo spazio per i ciclisti è decisamente aumentato, a farne le spese è stata la carreggiata di viale Moreali, con le auto costrette ad incolonnarsi in un’unica corsia, formando lunghe code causate dalle svolte a sinistra. Una scelta incomprensibile per Massimo Pellegrini, ex calciatore del Modena, oggi socio del “Moreali”, il wine bar e ristorante che si trova proprio all’incrocio con via Valdrighi.

«Non capisco la ragione di questa decisione - spiega Pellegrini - ora la carreggiata è stata quasi dimezzata, con la conseguenza che si formano lunghe code di auto, mentre due autobus contemporaneamente non riescono quasi a passare». L’ex calciatore del Modena segnala anche il problema delle svolte verso via Valdrighi: «Con la carreggiata così stretta quella curva è molto pericolosa - spiega - perché chi arriva da viale Moreali, stando più al centro per evitare i paletti, tende a svoltare invadendo la corsia opposta».

L’ultima perplessità riguarda l’attraversamento pedonale di viale Moreali, dove il paletto è stato collocato esattamente in mezzo alle strisce pedonali: «Anche questa scelta è pericolosa - chiudono i gestori del “Moreali” - perché i ciclisti rischiano di finire contro il paletto».


Una preoccupazione condivisa anche da diversi residenti della zona, anche se c’è chi apprezza la scelta: «Ho una vetrina molto esposta - evidenzia il parrucchiere di via Valdrighi Jonathan Canovai - e i paletti mi proteggono da manovre errate». Il commerciante indica la vetrina, che si trova proprio davanti all’incrocio, e mostra gli spazi prima adibiti al parcheggio, a pochi metri dal semaforo: «Molte persone parcheggiavano a ridosso della curva - prosegue - e se uno stringeva troppo, si poteva ritrovare con l’auto molto vicina».


Il tabaccaio di via Valdrighi Massimo Pecoraro affronta il tema da una duplice prospettiva: «Come ciclista mi sembrano molto pericolosi - spiega - perché se ci vado a sbattere sicuramente mi faccio del male. Insomma, mettere su una ciclabile dei paletti del genere senza un rinforzo può fare cadere le persone». D’altro canto, il tabaccaio fa notare che «stringere la carreggiata potrebbe essere un bene - aggiunge - una volta un’auto ha fatto una curva stretta, ribaltandosi e finendo contro un’altra macchina». Utilità confermata da chi li osserva per la prima volta. «I paletti? Ci possono stare - commenta Alice Pacchiarotti - non ci passiamo di solito con la macchina e neanche a piedi. Così ci sentiamo però più sicuri, soprattutto di notte». —
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