Modena. Paletti “fuori controllo” La rabbia di Muzzarelli Giovedì faccia a faccia in via Indipendenza

Dopo aver mostrato in giunta il suo disappunto all’assessore Filippi, il sindaco ha deciso di partecipare al confronto di Modena est 



Che il caso sia ormai fuori controllo è confermato dagli argomenti delle conversazioni politiche: questione Covid a parte, in questi giorni nelle chat di assessori e consiglieri si finisce quasi sempre per parlare di... paletti. E così, un caso nato dalla perplessità di alcuni residenti per la comparsa - piuttosto vistosa - dei piloncini verdi in mezzo a una ciclabile rischia di diventare una questione politica impossibile da gestire. Al centro c’è la “città dei paletti”, ovvero la comparsa dei manufatti in diversi quartieri cittadini, da Modena est a viale Corassori, passando per via Moreali. Una scelta dell’assessorato alla Mobilità sostenibile per aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti e stoppare la convivenza con le auto, come nel caso di via Indipendenza, dove fino alla comparsa dei paletti i residenti “invadevano” per qualche metro la ciclabile per posteggiare la macchina nel sottostrada.


Ma se la scelta non è piaciuta affatto ai residenti, non si può dire che il sindaco Muzzarelli abbia apprezzato: il caso è stato affrontato in giunta nella seduta di martedì scorso, quando il primo cittadino ha mostrato tutta la sua perplessità - per usare un eufemismo - all’assessore Alessandra Filippi. Un “confronto franco”, insomma, nel quale Muzzarelli si è mostrato decisamente infastidito per le scelte fatte dall’assessore e dai tecnici della Mobilità, ma soprattutto per la gestione di un caso che avrebbe dovuto essere affrontato e risolto prima.

Se da una parte la querelle più complessa riguarda Modena est, anche in altri quartieri stanno emergendo le perplessità dei residenti per la “comparsa” dei paletti: all’angolo tra viale Moreali e via Valdrighi, per esempio, i dubbi dei residenti riguardano i pericoli creati dal restringimento della carreggiata e quelli legati alla presenza di alcuni piloncini in mezzo alle strisce pedonali. Tornando al caso da cui tutto è nato, ovvero quello di via Indipendenza, nei giorni scorsi i rappresentanti dei residenti hanno portato in Comune le firme raccolte a sostegno della richiesta di un incontro. Una petizione che in pochi giorni ha raccolto una sessantina di firme, ma anche la volontà dei promotori di arrivare alle vie legali qualora la giunta decidesse di non rimuovere i paletti. Una decisione che ad oggi sembra improbabile, visto che anche il Pd è “passato davanti” alla giunta, con il segretario di circolo locale e capogruppo in Consiglio Antonio Carpentieri che, dopo l’incontro con i residenti, ha chiesto espressamente la rimozione degli indesiderati piloncini. E proprio a proposito di incontri, quello decisivo con i residenti di Modena est è stato fissato per giovedì prossimo: un faccia a faccia al quale parteciperà anche lo stesso sindaco Muzzarelli, che vista l’esplosione del caso ha deciso di prendere in mano la situazione e andare a parlare con i “ribelli”.

Nel frattempo, i tecnici comunali sono al lavoro per chiarire una questione: se davvero la zona della pista ciclabile di Modena est sia un’area privata concessa al pubblico dagli anni ’60, come sostengono i promotori della petizione, o se invece sia pubblica. La convinzione dei tecnici è proprio questa, ovvero che si tratti di un terreno pubblico. Una questione non di poco conto, anche se in questo momento quella prioritaria è strettamente politica: la priorità del sindaco è quella di stoppare, e subito, il caso-paletti. —



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