Modena Palestre e piscine «Trattati come banditi anche se in regola»

I gestori hanno ricevuto la visita dei carabinieri dei Nas «Protocolli rispettati, ma a Roma non ascoltano nessuno»



«Trattati come banditi». L’annunciata stretta del Dpcm alimenta il malcontento tra piscine e palestre. L’ultimo giorno di attività trascorre tra mail, telefonate e domande dei clienti. E c’è chi annuncia una resistenza. «Faremo una battaglia per vederci riparati i danni», assicura Giorgio Baroni, presidente della società sportiva dilettantistica Dogali srl, prima ancora degli “indennizzi” annunciati da Conte.


“Aspettando il nuovo Dpcm” è il filo che unisce due messaggi sulla pagina Facebook. Il primo ricorda i vantaggi del nuoto con un appello: “Rimaniamo uniti in questo bruttissimo periodo”. Dopo la firma del premier al decreto, l’appello all’unità resta valido. «Ci rimetteremo tutti - dice il presidente della società - Ci rimette il gestore dal punto di vista economico, lo sport in generale e tutti quelli che finora hanno seguito le regole. Noi in Dogali siamo stati attenti scrupolosamente ai protocolli. I Nas hanno trovato tutto in ordine fino all’ultimo centimetro. Ci spiace. Vorremmo che lo sport non fosse tra i soggetti presi di mira».

«Siamo trattati come banditi», gli fa eco Alessandro Meglioli, gestore della piscina Città dei Ragazzi (e del Centro Ca’ Marta a Sassuolo). Meglioli è un fiume in piena: «Ho più paura per mio figlio se prende l’autobus per andare a scuola piuttosto che se va in piscina o in palestra in sicurezza. Almeno i ristoranti possono tenere aperto, noi niente». Superato il cantiere per l'ampliamento, resta un anno da dimenticare. «Siamo stati tre mesi chiusi - prosegue Meglioli - e abbiamo lavorato poi tre mesi gratis per far riprendere gli abbonamenti ai clienti. La settimana scorsa non è venuto nessuno per paura che da questa settimana richiudessero tutto. Abbiamo avuto i controlli dei Nas e siamo stati perfetti. Il governo non ha tenuto conto dei Nas e non ha ascoltato i governatori. Non ha ascoltato nessuno».

«Avevamo avuto i controlli dei Nas mercoledì - spiega Ana Ma dalla palestra New Fitness - e hanno stilato un verbale positivo. Speravamo andasse bene». Una speranza condivisa in altre palestre modenesi, in cui i titolari non trovano né il tempo né la voglia di esporsi. Come confida un gestore, «non ci resta che piangere». —