Modena, i giorni dei defunti: orari dei cimiteri e raccomandazioni

Fino a domenica 8 novembre a San Cataldo orario continuato 8 – 17 e chiusura alle 17.30. Nel forese continuato 8 – 18. Per le visite è richiesto il rispetto delle misure anti Covid-19

MODENA. Sono i giorni dei defunti, come ogni anno in questo periodo si commemorano i propri cari. L'amministrzione comunale ha ampliato gli orari di apertura dei cimiteri cittadini.

Anche durante la visita ai cimiteri nei giorni della Commemorazione dei defunti sarà necessario disinfettare le mani, indossare correttamente la mascherina comprendo naso e bocca, e rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

In base alle misure stabilite per l’emergenza sanitaria non si svolgerà, per evitare potenziali assembramenti, la tradizionale Messa per i Caduti di tutte le guerre del 2 novembre.

Si ampliano gli orari di apertura del cimitero di San Cataldo: fino a domenica 8 novembre l'orario di apertura del principale cimitero cittadino sarà continuato dalle 8 alle 17 per gli ingressi, con ultima uscita e chiusura alle 17.30.

I cimiteri del forese saranno invece sempre aperti, come di consueto, dalle 8 con ultima uscita alle 18 (se qualcuno dovesse trovarsi all’interno quando il cimitero chiude potrà attivare uno specifico pulsante rosso di uscita).

All’ingresso di San Cataldo sarà a disposizione dei cittadini un servizio navetta gratuito per raggiungere le tombe dei propri cari all'interno del cimitero.

Nei cimiteri saranno intensificati i servizi di controllo della Polizia locale e garantiscono la loro presenza anche i volontari di alcune associazioni (Ana, Anc, Gev, Aeop, Vivere Sicuri, Narxis e Gel) che saranno nella maggior parte dei cimiteri modenesi in alcune fasce orarie giornaliere.

L'Ufficio amministrativo del cimitero di San Cataldo durante il periodo di commemorazione dei defunti sarà aperto dalle ore 7.30 alle ore 17.30.

Nei giorni dei defunti aumentano i controlli insieme con l’assistenza ai visitatori

 Nel periodo della commemorazione dei defunti, la Polizia locale di Modena aumenta, come di consueto, i servizi di controllo fisso e itinerante nei cimiteri.

In particolare, dal 30 ottobre al 4 novembre a San Cataldo sarà presente una pattuglia fissa dal mattino alla sera per controlli interni ed esterni, anche in relazione alle disposizioni anti-Covid (si entra nei cimiteri indossando la mascherina correttamente coprendo naso e bocca e mantenendo il distanziamento interpersonale di almeno un metro). Già dai giorni scorsi si sono intensificati anche i controlli itineranti ai cimiteri di Baggiovara, Saliceto Panaro, S. Maria di Mugnano, Portile, Freto e Cittanova. 

Il potenziamento della presenza della Polizia locale intende rendere più sicure le visite ai cimiteri, ma gli operatori controlleranno anche i veicoli in sosta per evitare situazioni che possono causare intralci; l’invito rivolto a chi si reca in visita è quindi a sostare correttamente e a non lasciare in auto oggetti di valore incustoditi.

Al fine di evitare alcune tipologie di reati e sensibilizzare ad adottare comportamenti utili a prevenirli, anche i volontari di diverse associazioni (Ana, Anc, Gev, Aeop, Vivere Sicuri, Narxis e Gel) sono presenti nei cimiteri in diverse fasce orarie, fungendo da punto di riferimento per i visitatori.

La presenza dei volontari, facilmente riconoscibili dalla divisa dell’associazione che indossano, è coordinata dalla Polizia locale. Quest'anno, a causa dell'emergenza sanitaria, i volontari non distribuiranno come negli anni scorsi materiali informativi sulla sicurezza ma, in accordo con l’Ufficio Politiche per la legalità e le sicurezze del Comune, agli ingressi di ogni cimitero sarà affissa una locandina informativa con consigli sulla sicurezza relativi alla visita ai defunti.

Aumentano le cremazioni, il picco a marzo

Nel 2017 erano il 46,4 %; nel 2020, fino al 30 settembre, sono state il 59,6%. Il numero più alto di decessi (246) a marzo, mese in cui la percentuale ha raggiunto il 65 %

Dal 46,4 per cento del 2017 al 59,6 per cento del 2020, con i dati aggiornati al mese di settembre. Prosegue a Modena la tendenza che vede le cremazioni in crescita continua rispetto alle sepolture e ai loculi. Lo evidenzia l’analisi dei numeri che si riferiscono alle scelte dei cittadini modenesi riguardo ai defunti realizzata dal Servizio statistica comunale.

I Servizi demografici del Comune, infatti, nell'anno 2019 hanno registrato in città 2018 deceduti fra i residenti. Il 48 per cento sono stati sepolti in terra, loculi o cappelle. Di questi, il 33 per cento è stato sepolto a San Cataldo, un altro 32 per cento nei cimiteri frazionali di Modena, il 26% nei cimiteri degli altri comuni della provincia di Modena, il 7 % in altri comuni italiani e un 2% all’estero.

La quota di coloro che, sul totale, l’anno scorso hanno scelto come strada di destinazione finale la cremazione è stata pari al 52,1 per cento, cioè 1.052 casi.

Il numero delle cremazioni cresce ancora nel 2020: nei primi nove mesi, fino al 30 settembre, sono state 902 su 1.514 defunti residenti a Modena, pari al 59,6 per cento. La percentuale di cremazioni è stata del 65% nel mese di marzo 2020, nel periodo della pandemia con vigenti le limitazioni per le cerimonie religiose. Nello stesso mese si è registrato il numero più alto di defunti (246) .

Le ceneri dei defunti cremati nel corso del 2020 nel 55,2% dei casi sono state tumulate nei cimiteri, nell’11,6% affidate a familiari residenti nel comune, e nel restante 33,1% dei casi disperse in aree concordate.

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