Modena. La “rivoluzione” del PalaMolza: demolito e poi ricostruito

Presentati i lavori alla struttura: costeranno 2,5 milioni. Continuerò a ospitare pallamano, hockey e altri sport

Modena. Rivoluzione al PalaMolza, lo storico palazzetto dello sport di Modena, quello dove iniziò la leggenda Panini. Dallo scorso luglio, infatti, l’edificio di via Francesco Maria Molza, di fronte al Barozzi e all’autostazione, è sottoposto a demolizioni e a un restauro che tra due anni restituirà una struttura sportiva a norma, con materiali all’avanguardia.

Modena, il Palamolza come la fenice: demolito e ricostruito

Lavori che, in due stralci, costeranno circa 2,5 milioni di euro e prevedono interventi di riqualificazione approfondita soprattutto al padiglione B. Ossia, appunto, l’area dove per anni le star del volley hanno giocato portando la nostra città sul tetto del mondo sportivo. Un luogo che, spiegano in municipio, non recava e non recherà targhe a ricordo di questi eventi, essendoci già il PalaPanini a ricordare quelle fantastiche vittorie.


Ieri a illustrare i lavori, affidati alla impresa Candini Arte di Castelfranco, si sono riuniti in cantiere il sindaco Gian Carlo Muzzarelli con gli assessori Andrea Bosi (lavori pubblici) e Grazia Baracchi (sport). «In questo palazzetto - ha spiegato il sindaco - si è svolta l’epopea della Panini e oggi viene ricostruito e in parte demolito per avere una struttura sportiva moderna, con tetto in legno e novità all’ultima generazione, in modo da riaffidarlo presto alla pallamano e all’hockey».

Secondo l’assessore Bosi «questo recupero è importante perché siamo nel cuore della città e il Palamolza è utilizzato per molti sport. È dunque un luogo decisivo per la socialità. Per agosto termineremo il primo stralcio, dopodiché subito via al secondo».

In particolare, come spiega l’architetto comunale Ilaria Braida, che con l’ingegner Laurent Marini è responsabile del progetto, «abbiamo deciso soprattutto di mettere a norma il campo di pallamano del padiglione B: sarà grande 20 metri per 40, secondo le regole decise dal Coni, perché è in deroga da molti anni. Inoltre avremo la copertura in travi lamellari. La struttura si sposterà di alcuni metri in direzione Novi Sad».

«L’impianto sportivo - conclude l’assessore Baracchi - sarà utilizzato praticamente h24 sia per le scuole che per l’attività sportiva».

I lavori al PalaMolza erano iniziati rimuovendo i controsoffitti e via via sono continuati, fino alle demolizioni attese entro pochi mesi, operazioni che daranno vita a un edificio con una più alta prestazione energetica e una migliore accessibilità anche per le persone con ridotta capacità motoria.

La prima fase ha un costo di 1,5 milioni di euro, finanziati dal Comune e dal bando per la riqualificazione degli impianti sportivi della Regione Emilia Romagna. Nel secondo stralcio, tra 2021 e 2022, per un milione, verranno poi sostituite le pavimentazioni sportive di entrambi i due padiglioni presenti, prima di riaffidarlo a società sportive e scuole.

Intorno al campo per la pallamano sarà anche realizzata un’ulteriore fascia libera larga 1 metro e 20 centimetri con funzione di via di fuga per il pubblico e di migliore accessibilità mentre nella porzione centrale del PalaMolza sarà ricollocato il magazzino e realizzate le nuove uscite di sicurezza nonché nuove tribune per il pubblico. Inoltre, saranno ristrutturati anche gli spogliatoi e i bagni del primo piano, oltre agli impianti di climatizzazione e altri miglioramenti come l’antincendio.

La storica struttura sportiva è stata utilizzata di recente per tremila ore all’anno come palestra per le scuole del centro e sede di allenamenti e gare della squadra modenese di pallamano, che milita in serie A1, e delle discipline rotellistiche. Ospita inoltre allenamenti di calcetto, boxe e sollevamento pesi. 
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi