Modena “Palestre per la salute” per malati cronici: «Lasciateci lavorare»

«Le Pps–Ama (palestre per la salute, che erogano attività motoria adattata), sono un presidio di salute pubblica e forniscono un servizio irrinunciabile a migliaia di utenti affetti da patologie croniche della nostra Regione. Chiediamo al Governo e alla Regione di intervenire con un chiarimento, che consenta alle nostre palestre di continuare ad operare, a tutela della salute dei nostri utenti». È Luca Pomidori, presidente della cooperativa sociale Esercizio Vita e rappresentante Regionale delle Pps–Ama dell’Emilia-Romagna, a dare voce allo smarrimento per chi ha investito professionalmente in questo percorso, ma soprattutto ai cittadini affetti da patologie croniche. Le strutture certificate Pps–Ama, pur erogando servizi a seguito di indicazione medica, ad oggi svolgono un servizio a totale carico del richiedente: «Sospendere la nostra attività significa privare migliaia di utenti di un servizio indispensabile alla loro salute». Le Pps–Ama nascono infatti sulla base dell’evidenza scientifica che l’esercizio fisico sia un farmaco natural. Una rete di 198 centri in Emilia-Romagna. L’utenza è composta per la maggior parte da persone affette da patologie muscolo-scheletriche e neuro-muscolari, cardiovascolari, dismetaboliche, oncologiche e respiratorie.

A Modena e provincia hanno firmato la lettera inviata in Regione i seguenti centri e professionisti: Laura Bernaroli (Ausl), Cecilia Zurlini Modena, Centro La Fenice, Coliseum Center, Gymnasium Modena, Lust Asd Modena, Centro attività motorie Vignola, Ginnico Modena, Cecilia Zurlo, Area Fitness Pavullo, Equilibra Modena, Pergolesi Modena, Wellness Center Rovereto, Skip Intro Fitness (Modena, San Felice e Bomporto), Corpore Baggiovara, Spazio fitness Mirandola. —


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