Modena Via libera al piano urbanistico La sfida della città “green”

La Consultazione preliminare ha approvato le linee guida del nuovo Pug L’obiettivo è arrivare all’adozione nel 2021 e all’approvazione l’anno successivo 



L’obiettivo non è affatto scontato, soprattutto se si pensa che l’urbanistica è stata il principale terreno di battaglia degli ultimi anni. Del resto, l’amministrazione sta costruendo il nuovo Piano pezzo per pezzo, e il sindaco Muzzarelli ha deciso di portare in Consiglio anche i passaggi che avrebbero potuto essere “liquidati” dalla giunta. Al centro c’è il nuovo Pug, lo strumento urbanistico che disegnerà la città del futuro, che nei giorni scorsi ha superato un primo passaggio:dopo tre mesi di analisi, il 7 ottobre è arrivato l’ok della Consultazione preliminare, composta da Regione, Provincia, Soprintendenze, Arpae, Hera, Aimag, Consorzio della bonifica, Ausl, Atersir e Amo.


Un piano complesso, che - come previsto dalle linee di indirizzo - ha come obiettivo quello di una città “green”, sana e antifragile, ma anche una città che sa valorizzare i propri paesaggi, in una prospettiva di rigenerazione per i suoi 38 rioni, una città globale e interconnessa con le altre realtà internazionali, nonché luogo di opportunità, inclusivo e attento al welfare. Ad annunciare il via libera arrivato dalla Consultazione preliminare, ieri pomeriggio in Consiglio comunale, sono stati il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, che hanno confermato la partenza della fase di redazione della bozza di Piano che sarà completata entro la prossima primavera. Dal punto di vista dei tempi, l’obiettivo è arrivare all’adozione del Pug in Consiglio comunale entro il 2021 e all’approvazione definitiva l’anno successivo.

Nel frattempo, il percorso si apre alla partecipazione di istituzioni, soggetti rappresentanti del territorio, tecnici, operatori e cittadini che possono consultare tutti i materiali prodotti sul sito del Comune (www.comune.modena.it/piano-urbanistico-generale) e dare un proprio contributo nel percorso di formazione del Piano compilando un modulo specifico direttamente dalla stessa pagina web. «La partecipazione darà valore all’intero percorso - ha sottolineato il sindaco - e renderà più forte e aderente alla realtà concreta il futuro strumento urbanistico, che nasce in un momento particolare, in cui il virus sta accelerando cambiamenti e transizioni».

Condivisione per le strategie, per il progetto di piano e per i contenuti presentati, oltre che per il metodo di confronto allargato che si chiede di proseguire anche nelle fasi successive, è stata espressa dai soggetti che hanno partecipato alla Consultazione preliminare. Concetti ribaditi dall’assessore Vandelli: «Molti enti - queste le sue parole - hanno colto le finalità collaborativa che la legge regionale assegna a questo momento, infatti non sono mancate indicazioni, approfondimenti e contributi, come pure sollecitazioni, richieste di chiarimento e accentuazioni su alcuni temi. I contributi pervenuti forniscono integrazioni puntuali utili per perfezionare i documenti, ma confermano l’impianto delle analisi, delle strategie e delle azioni». L’amministrazione ha inoltre attivato altri percorsi di partecipazione, con momenti di informazione, confronto e ascolto anche con soggetti rappresentanti della realtà territoriale modenese, quali associazioni di categoria, ordini professionali, organizzazioni sindacali e istanze di rilevanza economica, sociale e ambientale interessate a contribuire alla costruzione del nuovo Piano. Anche in questo caso, i riscontri avuti sui contenuti presentati sono stati positivi. —



La guida allo shopping del Gruppo Gedi