Modena. Ritardi nei tamponi «6 giorni per l’esito» Più controlli sui bus

Altra giornata con numeri elevati: a Modena 283 casi e tre donne morte Diverse segnalazioni di lunghe attese per avere i risultati sulla positività


MODENA. In una settimana sono raddoppiati i pazienti in Terapia intensiva a Modena, passando da 8 ai 17 attuali. Un numero che ancora non pone in difficoltà i reparti, ma che è proporzionale all’aumento dei contagi che anche ieri sono stati elevati in provincia: 283.
Vanno segnalati anche alcuni focolai, molto estesi specie nelle strutture per anziani: sono stati registrati in due Cra, “Il Quadrifoglio” di Carpi dove sono stati verificati 65 casi e “Villa Paolina” di Guiglia dove i casi sono invece 25.


Focolaio anche all’ospedale di Vignola, come comunicato ieri dall’Ausl: «Nell’ambito dello screening di controllo è stata individuata una positività al tampone in Medicina Interna. Il paziente, negativo al primo tampone e asintomatico, è stato subito collocato in isolamento, l’Azienda Usl ha attivato il consueto piano straordinario di tamponi su tutti gli altri pazienti dello stesso reparto; sono emerse ulteriori cinque positività. Inoltre, la Sorveglianza sanitaria aziendale ha disposto l’effettuazione del tampone ai professionisti e operatori sanitari». L’Ausl ha anche raccolto le schede di accesso dei visitatori per procedere alle indagini epidemiologiche e per maggior sicurezza sono state sospese le visite dei parenti ai pazienti in tutto l’ospedale. I pazienti inoltre sono stati collocati nella nuova area covid, che era in corso di allestimento, collocata nel reparto di Medicina Post-Acuzie.


I NUMERI DI MODENA
Sui 283 nuovi positivi i sintomatici sono 143: di questi uno è stato ricoverato in Terapia intensiva, 22 in altri reparti Covid. L’Ausl spiega che sul totale di 283 «143 hanno eseguito il tampone per presenza di sintomi, 47 sono stati individuati in quanto contatti di casi già noti, 6 sono risultati positivi agli screening sulle categorie più a rischio, per 87 casi è in corso la ricerca epidemiologica».
Sono tre le vittime, tutte donne: una 80enne di Modena, una 81enne di Spilamberto e una 94enne di Castelfranco. I nuovi guariti sono 18, il che spinge ancora su il numero degli attualmente positivi che diventano 2.295. A metà mese erano 862.


Continuano le segnalazioni da parte di genitori e insegnanti su ritardi nell’esecuzione dei tamponi di controllo nelle classi in cui vengono rilevate positività, così come sono segnalati ritardi nella comunicazione dell’esito dei tamponi con attese fino a 6 giorni per chi invece ha già eseguito il test.
Questa l’esperienza di un cittadino: «Sabato 24 ottobre ho effettuato un tampone su comunicazione dell’Ausl di Modena dopo la riscontrata positività di mia moglie – racconta - Ad oggi (ieri, ndr) non ho ancora ricevuto l’esito. Massimo dovrebbero essere 72 ore cioè 3 giorni ma siamo già a 5 giorni. Io sono stato messo in isolamento ma se dovessi essere positivo? Tutte le persone con cui sono stato a contatto prima dell'isolamento, che a loro volta sono state a contatto con altri?». Ieri altre segnalazioni di persone che aspettavano l’esito anche da sei giorni. I disagi esistono.


CONTROLLI ALLE FERMATE
E mentre le aziende sanitarie continuano il loro impegno nel contrasto al virus, la politica cerca di mettere in atto strategie per limitare gli assembramenti, specie nel trasporto pubblico.
Per questo motivo l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Andrea Corsini, ha incontrato in video-conferenza tutti i prefetti del territorio emiliano romagnolo per un quadro della situazione e per chiedere interventi puntuali al fine di scongiurare ogni forma di assembramento alle fermate e sui mezzi.
«Abbiamo chiesto uno sforzo ulteriore alle Prefetture per potenziare i controlli alle fermate che, in alcune città, hanno registrato episodi di assembramento legati, in particolar modo, all’uscita dalle scuole- spiega Corsini al termine dell’incontro-. La Prefettura di Bologna ha proposto di definire un piano di controlli condiviso tra Polizia locale e Forze dell’ordine dopo un’analisi di Anci, Upi e Aziende Tpl. Controlli che, oltre a bus e fermate, saranno allargati anche alle “zone calde” del territorio dove si concentrano molte persone come i mercati e gli ipermercati. In questo modo siamo convinti che agendo sul potenziamento dei mezzi, con gli ottanta reperiti da privati che si aggiungono ai 270 in circolazione dalla ripresa dell’anno scolastico, e rafforzando i controlli per dissuadere ogni comportamento scorretto - conclude l’assessore ai Trasporti Corsini - , potremo continuare a garantire la necessaria tranquillità di viaggio a studenti e lavoratori». —
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