Modena. Test gratuiti in farmacia, la lunga attesa «I primi posti disponibili tra 10 settimane»

Nelle Comunali il primo giorno libero è il 7 gennaio, mentre in altre è più facile prenotare  

il caso

Gabriele Farina


MODENA. Prossimo appuntamento: 7 gennaio 2021. Con un pizzico di sfortuna, il test sierologico in farmacia può essere disponibile l’anno prossimo. «Ad oggi i primi posti disponibili vedono un’attesa fino a dieci settimane - riconosce Domenico Laporta, amministratore delegato del gruppo Admenta Italia-Llyods Farmacia - ma stiamo lavorando intensamente per ridurre i tempi, potenziare il servizio e le fasce orarie disponibili, cercando di rendere accessibile anche il sabato mattina, che è molto richiesto». Laporta rappresenta le 15 Farmacie Comunali Llyods Farmacia presenti nel Modenese (13 in città e 2 a Sassuolo). «Registriamo una variabilità notevole nel numero di richieste per farmacia - spiega l’amministratore delegato - perché è chiaramente il cliente che sceglie dove andare, in base alle più varie motivazioni». L’estensione delle fasce di popolazione che possono eseguire il test fa crescere la domanda. «L’adesione dei cittadini è subito stata massiccia e peraltro in continuo aumento - spiega Laporta - anche in considerazione dell’ampliamento progressivo delle fasce in target, come - e giustamente - per i nonni non conviventi e il personale scolastico».

A oggi, lo possono richiedere studenti e loro familiari, lavoratori della scuola, dei servizi educativi e degli enti di formazione professionali. Chi fa domanda deve essere residente o domiciliato in regione. L’esame in sé è rapido. Si accede su appuntamento. Consegnato il modulo, si preleva il sangue con un pungidito. L’esito si riceve con il fascicolo sanitario elettronico o con il medico di base. In caso di positività al test, il cittadino è messo in contatto con l’Ausl per effettuare il tampone. I tempi di attesa per il sierologico sono legati sia alle richieste sia alle ore dedicate dalle farmacie.

«Vi dedichiamo circa 2 ore al mattino o al pomeriggio - spiega Antonio Romani, titolare della farmacia Santa Chiara - al mattino o al pomeriggio a seconda della gestione interna del personale. Se uno viene fuori orario e non c’è gente può entrare lo stesso. Tendenzialmente siamo a regime: prima avevamo un appuntamento ogni trenta minuti. Adesso facciamo tutto in dieci».

Il tempo di attesa nella farmacia è di un mese. «Dobbiamo anche fare i farmacisti - ricorda Romani - ed è come se fossimo tornati a marzo-aprile: c’è tantissima richiesta di vitamina C, mascherine, presidi, gel per le mani».

Alla farmacia Santa Elena il quadro è diverso. «Le prenotazioni sono a tre settimane - garantisce il titolare Alberto Ventura - ma riusciamo a evaderle rapidamente». Nella farmacia è stato istituito l’orario continuato per i test sierologici. «Lo chiedono persone di tutte le età», ribadisce Ventura.

L’accesso (sempre su appuntamento) è dalle 11 alle 19,30 alla farmacia Finzi. «Abbiamo ampliato l’orario - rimarca la dottoressa Tiziana Alamo - e ci siamo adeguati alle richieste degli utenti per non creare né code chilometriche né assembramenti in farmacia. Abbiamo una persona che si occupa dell’accettazione e un’altra che esegue i prelievi». La velocità di crociera è di tre persone ogni quarto d’ora. Richiedendo il servizio ieri mattina si sarebbe trovato un posto martedì prossimo. Sergio Davoli, segretario della Snp-Cisl, ha ricevuto in una farmacia cittadina quattro appuntamenti tra il 17 novembre e il 1° dicembre. «Il servizio nel complesso funziona», afferma Davoli. —


 

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