Modena Rapinano un’anziana, bloccati dai passanti

Due ragazzini inseguiti dai testimoni poi arriva la polizia che procede all’arresto. Riconsegnato il portafogli alla vittima

Hanno scelto di non girarsi dall’altra parte ma di assistere un’anziana appena rapinata e tentare anche di bloccare i due balordi che avevano contribuito a spintonarla e farla cadere. E la collaborazione tra cittadini ha dato gli esiti sperati visto che la Polizia, in un gioco di squadra firmato da Volante e Squadra Mobile, è riuscita a procedere con un arresto e un fermo, provvedimenti già convalidati dal giudice.

Protagonisti in negativo della mattinata di cronaca due minorenni di origine tunisina: il più grande, 17 anni, formalmente ospite in una comunità di Torino; il più piccolo, un 16enne, affidato ad una comunità a Modena. Ma entrambi risultano senza fissa dimora anche se la polizia ha accertato alloggiassero abusivamente nello studentato di via Delle Costellazioni. I due sono entrati in azione intorno alle 10 di martedì quando hanno scelto di colpire nei pressi del Direzionale 70 ai danni di una anziana 81enne. L’hanno vista aggirarsi nei paraggi della Coop di via Giardini e mentre il più grande ha fatto da palo, l’altro le si è avvicinata, l’ha spinta a terra e si è impossessato del portafogli.


Ma la coppia non aveva fatto i conti con l’attenzione e la sensibilità di alcuni testimoni. Un cliente della banca, che aveva appena effettuato un prelievo, si è messo all’inseguimento del rapinatore con il bottino, costringendolo ad abbandonarlo in strada per guadagnarsi la presunta libertà. Gli altri presenti, invece, hanno subito bloccato il 17enne che ha tentato a lungo di dissimulare le proprie responsabilità, fingendo di non essere coinvolto nel piano. E mentre il giovane veniva tenuto ben saldo si è catapultata in via Giardini la prima Volante della polizia di Stato che ha provveduto all’arresto del palo. I colleghi hanno invece raccolto l’accurata descrizione del fuggitivo, sulle cui tracce si sono subito messi gli uomini della Mobile. E la ricerca è stata premiata alcune ore più tardi. Il 16enne, che non aveva neppure cambiato i vestiti e quindi si è reso ancora più identificabile, è stato notato ancora nei pressi di via Giardini. Lo hanno fermato a fronte dei numerosi indizi di colpevolezza, ma oltre all’accusa di rapina dovrà anche difendersi dalla denuncia per ricettazione. Il ragazzino era infatti in sella ad una costosa bicicletta del valore di circa 2500 euro. Andando a verificare negli archivi delle denunce per furto è emerso che la bici era stata rubata nella stessa mattinata ad una coppia di turisti svizzeri, arrivati a Modena in camper e ancora in città. Non potendogli contestare il furto, quantomeno la polizia lo ha incriminato per l’uso del mezzo rubato. Un’accusa che ha superato anche il vaglio del giudice e ora i due tunisini sono nell’istituto minorile di Bologna. —

F.D.