Modena Nuove ciclabili, bici in slalom tra bus, taxi e auto in manovra

Primi giorni e primi problemi per la pista d’emergenza nata tra le vie Tagliazucchi e Grimelli: «Troppi rischi»



Magari ci vorrà un po’ di tempo per adeguarsi, come per tutti i cambiamenti. Per ora, però, qualche problema c’è: lo sanno bene i ciclisti che hanno voluto sperimentare subito la corsia promiscua bici-bus, ma che vedendosi occupare praticamente tutto lo spazio dal mezzo pubblico, a volte finiscono per azzardare un pericoloso sorpasso - invadendo quindi la corsia opposta - quando il bus è fermo. Prove tecniche di “rivoluzione” in via Tagliazucchi, dove è già operativa la prima delle quattro piste ciclabili d’emergenza volute dall’amministrazione comunale per far fronte alla maggiore richieste di mobilità privata dovuta all’emergenza Coronavirus.


Ma quali sono le vie interessate e cosa cambierà per la mobilità “dolce”? I lavori, partiti lunedì scorso, sono già terminati nelle vie Tagliazucchi e Grimelli, il tratto che collega viale Ciro Menotti a Caduti in Guerra, mentre partiranno nei prossimi giorni in via Emilia ovest, nel tratto tra porta Sant’Agostino e viale Italia, in strada Morane, nel tratto tra le vie Carlo Sigonio e Salvo d’Acquisto, e nella zona del centro commerciale La Rotonda. Così, entro dicembre saranno utilizzabili nuove piste ciclabili “leggere”, cioè realizzate in gran parte sulla carreggiata stradale. Arterie nelle quali, utilizzando le novità introdotte nel Codice della strada dal decreto Rilancio e dal decreto Semplificazioni del governo, è prevista dove possibile la realizzazione di piste ciclabili su corsia riservata ricavata dalla carreggiata (delimitate con segnaletica gialla), mentre negli spazi non idonei si ricorrerà alla realizzazione di una corsia ciclabile (con segnaletica bianca continua e discontinua), percorso che a tratti può essere utilizzato in modo promiscuo da veicoli differenti. Allo stesso tempo, saranno inoltre attivate per la prima volta a Modena corsie riservate all’uso promiscuo bus-biciclette, mentre le nuove ciclabili emergenziali, in corrispondenza delle intersezioni semaforizzate che presentano adeguate condizioni di sicurezza, vengono dotate di una casa avanzata, che consente ai ciclisti di aspettare il verde in una posizione più avanzata e visibile rispetto agli altri veicoli, agevolandoli nella possibilità di svolta dal momento che possono affrontare per primi l’area di intersezione.

Una novità che stanno sperimentando in questi giorni i ciclisti che attraversano l’asse Tagliazucchi-Grimelli, dunque, anche se i problemi non mancano. La situazione più complessa sembra essere quella della corsia che da viale Caduti in Guerra si allontana dal centro, andando verso la zona Musicisti: il tratto promiscuo biciclette-bus (e taxi) sta creando qualche problema ai ciclisti, dal momento che la corsia è piuttosto stretta e rende difficile la circolazione in contemporanea di bici e autobus. Una situazione che porta diversi ciclisti a superare a sinistra i bus fermi per far salire i passeggeri, portandoli però a invadere la corsia opposta. Corsia - quella in cui si procede verso il centro - in cui i ciclisti hanno una pista dedicata e delimitata dalla linea gialla: in questo caso, il problema principale emerso in questi giorni è legato alle auto che escono dai parcheggi, costrette a “invadere” lo spazio riservato ai ciclisti. «In questi giorni ci sono state diverse situazioni a rischio - spiega Claudio Verderame, titolare dell’Ottica Verde di via Tagliazucchi - soprattutto nella pista promiscua, perché la coesistenza di biciclette, autobus e taxi in uno spazio così stretto crea problemi di sicurezza». —