Modena tra i mostri di un girone infernale «Ecco a voi il nostro videogame da paura»

Da un team di giovani “smanettoni” arriva “Exit Limbo - Openinig” in uscita oggi. Frutto di un incredibile lavoro 

MODENA La stazione cade a pezzi. Un autobus deragliato sovrasta la parete alla sinistra dell’orologio di piazza Dante. Il quadro è da girone infernale. Cancelli chiusi e macerie sparse dominano in contrasto di luci e (soprattutto) ombre. Il degrado ha investito i portici del centro.

Exit limbo, un videogames infernale made in Modena - il trailer



La scena si sposta in via Taglio. È notte e un gruppo di zombie dà la caccia a un grosso rinoceronte borchiato. Non è la realtà, ma nemmeno un sogno o un incubo, dipende dai punti di vista. È il “limbo” in cui si trova sospeso un tranquillo impiegato: Mr. Rhino.

Il personaggio è il frutto della fantasia di una squadra di modenesi. Entro pochi giorni, quando il gioco sarà pubblicato, diventa il protagonista del videogioco per computer “Exit Limbo - Opening”. “Opening” in inglese significa apertura, e la squadra geminiana non esclude sviluppi. «È il primo capitolo», anticipa Daniele Gianfreda alias Daniel Nicopolis, co-sceneggiatore e social media manager del progetto. L’idea è di Giovanni Cantele. L’ex studente dell’Università di Città del Capo (Sudafrica) ha trovato terreno fertile ai piedi della Ghirlandina. «Il rinoceronte umanizzato si rifà alla band di cui fa parte - prosegue Gianfreda - e rappresenta un personaggio alienato dalla società». All’intuizione di Cantele ha partecipato in modo attivo sia Gianfreda sia il resto della squadra: Filippo Mussini, Manuel Benedetti e Dario Casillo. Ai nomi si aggiungono i programmatori del primo capitolo: Giammarco Agazzotti, Davide Luisi e Gabriele Della Casa Venturelli.

Per descrivere l’impegno richiesto a ognuno, Gianfreda ricorre a una metafora a tema: «È stata una spremuta di sangue», garantisce il co-sceneggiatore. Poco dopo spiega anche perché. «Il nostro è un progetto che richiede maestranze - specifica Gianfreda - e in cui ognuno svolge compiti differenti. L’art director (Cantele) disegna i personaggi pezzo per pezzo. Un altro lavora sugli sfondi, un terzo aiuta il primo a definire i personaggi. Poi v’è chi prende il lavoro dei grafici e inizia a creare comandi». Alcuni sono già visibili nella piattaforma Steam, in cui da oggi sarà disponibile il gioco per pc.

Sviluppato da Virtual Craft Studio, rientra tra i generi Azione e Avventura. Il percorso inizia con il protagonista unico sopravvissuto di un incidente ferroviario. Il “risveglio” è in un universo parallelo, segnato da mostri che dovrà combattere. Mostruoso anche l’impegno alle spalle. «L’idea è di quattro anni fa - aggiunge il co-sceneggiatore - ma nel frattempo abbiamo dovuto svolgere anche altri lavori. Abbiamo avuto un unico finanziamento l’anno scorso».

Gli ostacoli non hanno spento la creatività. I creativi virtuali hanno continuato a lavorare nei mesi del lockdown. Hanno confrontato le parti del progetto, mescolando le competenze. I luoghi della nostra città sono stati ricavati da foto di Google Maps e scatti fotografici in genere. Il confronto non è così immediato. «Mr. Rhino vede mostri e si muove in una città distrutta - osserva Gianfreda - ricoperta da una sostanza rossa. Il suo è un viaggio mentale». Un limbo da cui dovrà uscire, come suggerisce il titolo del videogioco. Un limbo in cui si possono immergere gli appassionati di consolle, scenari horror, ambienti post-apocalittici e… cultori di Modena. —