Tabaccaia rapinata in auto a Modena: «Chiuderò alle 18»

Bandito spacca il finestrino e strappa la borsa con l’incasso, nella fuga perde il bottino. «Senza bar questa zona è desolata»

MODENA Esce dalla tabaccheria. La strada è già buia e deserta, gli altri negozi chiusi. Sale in auto e mentre sta per partire esplode il finestrino dal lato opposto. Le schegge trafiggono la giacca. Un bandito entra e afferra la borsa con l’incasso della giornata.

Modena, titolare di una tabaccheria rapinata mentre sale in auto

Lei resiste, nasce una colluttazione ma la borsetta si strappa e il ladro l’afferra e fugge.Un colpo di fortuna aiuta la tabaccaia: il ladro semina portafoglio e incasso senza accorgersene prima di salire su un’auto con la targa coperta che sgomma nel buio. E ora la vittima spiega che, con la chiusura alle 18 del bar accanto, l’intera zona è così esposta ad agguati e rapine come questa che sarà costretta a chiudere alla stessa ora, due ore prima del previsto.

È accaduto l’altra sera in via Forlì, una laterale di via Fratelli Rosselli. Racconta Sabrina, la tabaccaia: «Mancano dieci minuti alle otto. Chiudo la tabaccheria ed esco con l’incasso e la borsa a tracolla, salgo sull’auto parcheggiata di fronte, accanto alla farmacia e quando sto per partire in un attimo scoppia l’infermo. Esplode il vetro del finestrino dal lato opposto». È un attimo ed entra un bandito a mezzobusto dal finestrino spaccato: «Ero terrorizzata. Di fronte a me c’era un uomo smilzo con un cappellino in testa e la mascherina. Non ha mai parlato. Tirava la borsa a tracolla ma non riusciva a sfilarla. Allora ho resistito e tiravo anche io ma poi si è strappata la fettuccia che teneva stretta la cinghia ed è scappato con la borsetta».

Al termine della rapina non è mancato però un colpo di fortuna: «Urlavo, è uscita una vicina e anche lei si è messa a urlare. Il bandito si è spaventato ed è scappato a gambe levate. E non si è accorto di seminare sia il mio portafoglio che il bottino. Così ho recuperato l’incasso. L’ho visto salire su una Audi A3 bianca col portellone posteriore sollevato per impedire di leggere la targa».

Sul caso indaga la polizia. Ma, spiega Sabrina, questa rapina avrà conseguenze legate alle misure anti-Covid: «Se ci chiediamo perché hanno aggredito proprio me, posso dire che questa situazione per i banditi è stata un’ottima occasione. Prima in questa zona si chiudeva più o meno alla stessa ora, io un po’ dopo, il bar più tardi. Ma il bar è un luogo che attrae gente e crea un passaggio continuo, un elemento che ci rende sicuri. Ora che il bar chiude alle 18, la farmacia e altri negozi chiudono alle 19.30 tutti insieme. Dopo questo agguato non chiuderò più verso le 20. Anzi, sto pensando seriamente che la soluzione migliore sarebbe chiudere due ore prima: alle 18 col bar. Qui è tutto buio e desolato: ci si sente abbandonati». —