Covid nel modenese Le case di riposo il fronte più critico Già 21 morti e contagi in aumento

Ieri registrati 3 decessi e 332 tamponi positivi in provincia Muzzarelli: «Terapia intensiva, avremo 17 posti in più»

MODENA I contagi scendono da quota 500 a poco più di 300, anche se non si tratta di un vero calo, ma piuttosto della conferma che i numeri dei giorni scorsi erano “gonfiati” dai tamponi arrivati in ritardo. E’ la fotografia della giornata di ieri dal punto di vista dei nuovi casi di Covid-19, che in provincia di Modena sono stati 332: di questi, 306 (il 92%) hanno comportato l’isolamento domiciliare per i pazienti, mentre 26 persone sono state ricoverate, con 22 modenesi portati nei reparti Covid degli ospedali e 4 in terapia intensiva. I pazienti sintomatici sono 151 (il 45%) del totale, mentre 181 persone con tampone positivo non hanno sintomi. Tre i decessi registrati ieri in provincia a causa del Covid: si tratta di un 79enne di Modena, un 88enne di Savignano e un 93enne di Camposanto.



Spostandosi sul fronte scuola, sono 9 gli istituti della provincia dove è stato disposto l’isolamento di una classe, ovvero la scuola d’infanzia Famigli, le superiori Fermi e il liceo Wiligelmo di Modena, il Morante di Sassuolo, le elementari di Fiorano, le medie Fiori di Formigine, le primarie Buonarroti di Ravarino, il liceo Paradisi di Vignola e le medie Pacinotti di San Cesario. Uno dei fronti più caldi resta quello delle residenze per anziani: come denuncia la Funzione pubblica della Cgil, nelle strutture dell’Emilia Romagna è stato raggiunto il numero-record di 400 operatori positivi al Covid.

Temi affrontati ieri pomeriggio in Consiglio comunale dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che ha aggiornato l’aula sulla situazione partendo dal nuovo Dpcm «che colloca Modena e l’Emilia Romagna nel primo scenario di rischio. Dobbiamo aspirare a mantenere questa situazione e puntare a un miglioramento - ha detto il primo cittadino - il nostro obiettivo comune è il contenimento dei contagi. Ci aspettano mesi difficili: insieme ed uniti dobbiamo anche continuare ad affrontare le disuguaglianze economiche e sociali che la pandemia ci lascia in eredità». Alla luce delle nuove restrizioni, il prefetto Faloni ha già annunciato un rafforzamento dei controlli e il sindaco Muzzarelli ha evidenziato l’importanza di continuare e rafforzare la rete di attività inerenti alle sicurezze urbane e al controllo del territorio, soprattutto nel momento in cui la chiusura delle attività di tipo economico, sociale e aggregativo che svolgono anche una funzione di controllo sociale. In tal senso, per contribuire cioè alla diffusione del virus e prevenire fenomeni legati alla vendita di alcolici, è entrata in vigore ieri un’ordinanza che prevede, dalle ore 21 alle 5, la chiusura degli esercizi di vicinato nel centro storico e dei distributori automatici di alimenti e bevande in tutta la città, in quanto luoghi di potenziale assembramento non vigilato.

Intanto, di fronte alla curva dei pazienti ricoverati che continua a crescere, la sanità modenese conferma il potenziamento delle strutture anche attraverso ulteriori moduli esterni. Nelle prossime settimane, ha confermato il sindaco Muzzarelli, al Policlinico saranno ultimati ulteriori 17 posti in terapia intensiva, che andranno ad aggiungersi ai 13 già realizzati e agli altri 18 ultimati a Baggiovara. Il sindaco ha quindi ricordato che «uno dei fronti aperti più critici rimane quello delle Cra». Sulle 16 strutture presenti sul territorio comunale, il virus è attualmente presente in 5 residenze, ovvero Villa Parco (36 ospiti positivi con 14 decessi e 15 operatori contagiati), Casa della Gioia e del Sole (5 ospiti positivi e 6 operatori), Ducale 2 (32 ospiti positivi con un decesso, 6 operatori contagiati), Ducale 3 (2 ospiti e un operatore positivi); 9 Gennaio (27 ospiti positivi e 6 deceduti, 13 operatori contagiati). Anche al Ramazzini e a Villa Margherita un operatore è risultato positivo. —