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Modena. Storica apertura sulla Ztl del centro città: via libera dalle 18 alle 22. Solo per l'asporto

Dal Comune via libera all’accesso tra le 18 e le 22 per ritirare le cene da asporto  Le associazioni di categoria: «Primo passo in soccorso ai ristoratori in crisi»

Modena. L’emergenza in atto spinge per la prima volta il Comune di Modena a mettere in discussione un “dogma”: le restrizioni nella Ztl del centro.

Dall’incontro con le associazioni di categoria convocato venerdì, alla presenza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dell’assessora alle Politiche economiche Ludovica Carla Ferrari, è uscita una storica disponibilità ad allargare le maglie della rete, entro precisi limiti. «Nessun liberi tutti, anche per ragioni di sicurezza», come ha subito specificato l’amministrazione. Ma comunque una bella novità: alle associazioni di Rete imprese è stato proposto un accordo sperimentale che esenta dalla Ztl i clienti che si presentano a ritirare la cena in modalità asporto dalle 18 alle 22. Un’unica richiesta ai ristoratori: comunicare alla Polizia locale entro le 24 ore la targa del veicolo entrato in Ztl per evitare che venga sanzionato. Un po’ come sta già avvenendo per gli ospiti degli alberghi del centro, insomma.


L’obiettivo è quello di dare un aiuto ai ristoratori facilitando la clientela, in un momento difficilissimo causa lockdown notturno. «Siamo consapevoli delle difficoltà del settore - rimarca Muzzarelli - se ci sarà la collaborazione delle associazioni siamo in grado di attivare questa opportunità nel giro di pochi giorni e mantenerla poi per tutto il periodo dell’emergenza».

Pur con sottolineature diverse, le associazioni di fatto autorizzano la sperimentazione: «È una possibilità in più per le imprese del centro, le più penalizzate dalla chiusura anticipata rispetto a quelle raggiungibili più facilmente con i mezzi - commentano da Cna - chiaro che non basta questo a risollevare il settore, ma è un segnale d’attenzione importante».

«È un tentativo più che altro di dare speranza a una categoria, quella dei ristoratori, che sta vivendo una difficoltà enorme - osservano dalla Lapam - a livello economico può essere un piccolo sollievo, ma importante a livello morale per alleviare il peso del momento».

«Non è una soluzione, ma una piccola boccata d’ossigeno sì - specifica Alberto Crepaldi, segretario generale Confcommercio Modena - ringraziamo l’amministrazione per aver capito che anche un piccolo aiuto in questo momento può fare la differenza da qui a fine anno, quando ci troveremo davanti al rischio di vedere una quota consistente di cessate attività. Ci aspettiamo segnali positivi anche sulle tassazioni Imu e Tari: vanno assolutamente ridotte alle categorie più colpite».

Confesercenti si aspettava qualcosa di più: «Noi avevamo chiesto di staccare i varchi dalle 18 alle 22 o di portare dai 3 minuti attuali a un’ora il lasso di tempo di tolleranza nella Ztl, ma ci è stato detto di no per questioni di sicurezza» rimarca Daniele Cavazza, direttore Confesercenti città di Modena. «Ci preoccupa la burocrazia della segnalazione targa: ci può stare in un hotel con una reception dedita solo alla gestione dei documenti, ma può complicare la vita in ristoranti con personale ridotto al minimo in questo momento. È una mediazione al ribasso, ma comunque un segnale per il centro storico, che è l’area della provincia più colpita dal momento, tra chiusura degli uffici e delle scuole. Più la Ztl, appunto». —