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Modena. Terapia intensiva Covid: resta un letto libero. Via alla riorganizzazione

Su 46 posti sono 45 quelli occupati: gli ospedali pronti a rafforzare i reparti Modena in 3 settimane ha raddoppiato i casi arrivando sopra i tredicimila



Se ieri l’Italia ha superato il milione di casi dall’inizio dell’epidemia, a Modena e provincia si è arrivati sopra i 13 mila. Da febbraio le persone colpite dal virus sono state 13.180. La crescita nelle ultime tre settimane è stata esponenziale: il numero dei contagiati è più che raddoppiato passando dai 6 mila del 22 ottobre alla cifra attuale.


Un’impennata che si è fatta ancora più marcata negli ultimi dieci giorni quando si è andati regolarmente ben oltre i 300 contagi quotidiani, con picchi di 639 e 638 casi. Ieri sono stati 599, una cifra che ancora una volta pone Modena ben al di sopra di tutte le altre province emiliano-romagnole, compresa la più popolosa Bologna. Le autorità sanitarie ripetono che non si tratta di una anomalia bensì di un problema tecnico, legato prevalentemente ai ritardi che nelle settimane scorse si sono accumulati sul laboratorio del Policlinico che effettua l’analisi dei tamponi.

Nei giorni scorsi il direttore dell’Azienda ospedaliero universitaria, Claudio Vagnini, aveva riferito che la “potenza” del laboratorio si aggira sui 2.800/3000 tamponi giornalieri: il problema è che arrivavano anche 4mila richieste e dunque è evidente che non era possibile tenersi in pari. E così, con il passare dei giorni, si sono accumulati referti che si stanno diluendo giorno dopo giorno, anche se inizia a diventare evidente che Modena è la provincia che in questo momento sta scovando più casi. Ma nessuna delle autorità sanitarie afferma che vi siano anomalie rispetto alle altre zone della regione.

Accanto alla crescita dei casi, come durante la prima ondata, si accompagnano i decessi, che si fanno giorno dopo giorno più numerosi. Anche ieri ci sono stati otto morti: avevano un’età compresa tra i 77 e i 90 anni.



Incrociando poi i dati forniti dalla Regione con quelli dell’Azienda ospedaliero universitaria si evince che i posti liberi di Terapia intensiva riservati ai pazienti Covid sono ormai esauriti: fino a ieri erano 45 (+4 in 24 ore) quelli occupati su 46. Va chiarito e messo in evidenza che Modena, se si comprendono i posti “non Covid”, ha una capacità complessiva distribuita su Policlinico e ospedale di Baggiovara di 76 letti. È facile intuire che se oggi vi saranno ulteriori necessità inevitabilmente si inizieranno ad usare anche posti “non Covid”, in attesa che, come annunciato, a fine novembre entri in funzione l’Hub del Policlinico con ulteriori 30 slot a disposizione.

Ciò detto, l’Aou ha già spiegato che verranno apportate modifiche ai reparti di Rianimazione affinché le necessità di ricovero dei pazienti Covid vengano coperte. Tra marzo e aprile, ad esempio, la rete ospedaliera modenese - allora priva dei nuovi Hub - fu in grado di accogliere circa un centinaio di malati in Terapia intensiva.



Proseguono anche le segnalazioni da parte dell’Ausl di nuovi casi nelle scuole. In particolare ieri è stato disposto l’isolamento domiciliare per alunni e personale scolastico nei seguenti istituti: asilo Villaggio Zeta di Modena (1 sezione), asilo Figlie di Gesù di Modena (1 sezione), medie Cavour di Modena (1 classe), primarie Pascoli di Modena (1 classe), medie San Carlo di Modena (1 classe), primarie Menotti di Villanova (1 classe), medie Fiori di Formigine (1 classe), primaria Rovereto (1 classe).



In Emilia-Romagna i nuovi casi sono 2.428 su un totale di 20.670 tamponi. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è dell’11,7%, l'età media è 46,2 anni. Gli asintomatici sono 1.292, 31 i decessi. I casi attivi a oggi sono 43.891 (2.111 in più di martedì). Le persone in isolamento a casa sono 41.597 (+2.052). I pazienti in terapia intensiva sono 222 (+7), 2.072 quelli in altri reparti Covid (+52). —