Assemblea in piazza a Modena «Scuola, si deve progettare una ripartenza in sicurezza»

MODENA Ripartenza, testing, tracciamento e gestione degli spazi scolastici. Sono questi i temi caldi oggetto di discussione e approfondimento, che sono stati trattati durante l’assemblea pubblica organizzata dal comitato “Priorità alla scuola moderna” con la partecipazione di Cgil e Arci, tenutasi ieri pomeriggio in piazza Grande a Modena. «Abbiamo scelto la formula dell’assemblea pubblica perché riteniamo che sia il momento di ricreare coesione – puntualizza Emanuela Ciambellini, portavoce del comitato organizzatore - Crediamo che il confronto sia sempre la via per trovare soluzioni».



L’assemblea è stata preceduta da un incontro con l’assessore Grazia Baracchi che ha accolto una delegazione. «Il confronto con l’assessore è stato positivo - riporta Claudio Riso, segretario Flc Cgil Modena- IL Comune si è dimostrato sempre pronto a cercare di far proseguire al meglio le attività dei Comprensivi. Il vero problema ora riguarda le scuole superiori, abbiamo avanzato a tal proposito, la richiesta di un “Consiglio comunale monotematico aperto” sulla scuola per ragionare con la cittadinanza e con le altre istituzioni del territorio quali le autorità sanitarie, i Comuni, la Provincia e l’intero sistema dei trasporti , su come dovrà essere la ripartenza della scuola superiore».

Il segretario della Flc Cgil, benché sia convinto che questa fase con didattica a distanza durerà ancora per un po’, ritiene che sia fondamentale cominciare ad immaginare un piano strategico che permetta di ripartire, questa volta davvero in totale sicurezza, non appena se ne presenteranno le condizioni. «Gli assi di intervento devono essere ben precisi – continua Riso - Il sistema dei trasporti deve essere assolutamente potenziato per tempo e se è necessario ragionare per lo scaglionamento degli orari di ingresso e uscita dei ragazzi o addirittura alla possibilità di turni, che lo si faccia. Non è possibile arrivare a giugno esclusivamente in Dad, questo deve essere chiaro a tutti».

Dalla piazza si chiede a gran voce anche il potenziamento del sistema di testing e tracciamento, per ora l’arma più potente contro la diffusione del contagio. La richiesta è che venga predisposto un intervento importante anche dal punto di vista economico da parte dell’Asl, trovando il modo di coinvolgere anche realtà private disposte, per esempio attraverso progetti di responsabilità sociale, a finanziare un numero congruo di test rapidi che ancora non si è vista la comparsa all’interno delle scuole. —