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Covid, a Modena metà dei decessi della regione Ieri 605 contagi

Tra le vittime anche una 53enne e una 65enne In provincia un quarto delle terapie intenstive dell’Emilia

MODENA Ancora più di 600 contagi, ma anche 13 decessi, 28 ricoveri e 23 classi in isolamento. I dati di ieri confermano quello che ormai è evidente da una settimana: Modena è la provincia dell’Emilia Romagna più in difficoltà sul fronte Coronavirus, e in questo momento anche una delle più in difficoltà a livello nazionale. Partendo dai numeri, sono stati 605 i nuovi contagi registrati ieri in provincia, con 577 pazienti (il 95%) in isolamento domiciliare e 28 ricoveri, di cui due in terapia intensiva. Il 62% dei nuovi casi (381 in termini assoluti) non ha comportato la comparsa di sintomi, che invece ci sono stati per 224 persone (il 38%).



Tredici, invece, le persone che ieri sono morte per il virus, di cui sei donne: si tratta di una 53enne, una 65enne, una 84enne e una 91enne di Modena, una 74enne di Sassuolo e una 88enne di Guiglia. Sette gli uomini deceduti per il Covid: si tratta di un 72enne e un 89enne di Vignola, un 82enne di Modena, un 97enne di San Prospero, un 80enne di Concordia, un 82enne di Cavezzo e un 76enne di Finale. Dati particolarmente preoccupanti, perché i 13 decessi modenesi sono il 56% di quelli avvenuti in regione (23 in tutto), e perché tra le persone che hanno perso la vita per il virus ci sono cinque persone con meno di 80 anni e tre under 70. Tornando ai contagi, il maggior numero di casi si registra a Modena città (136), seguita da Carpi (86), Sassuolo (47), Formigine (33) e Vignola (30), mentre i soli Comuni in cui non sono state registrate infezioni sono Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Polinago e Riolunato. In aumento anche i guariti, che ieri sono stati 205, portando a 7248 il numero complessivo dall’inizio dell’epidemia. Per quanto riguarda il confronto con il resto della regione, ancora una volta Modena guida la classifica delle province con più casi, seguita da Bologna (539) e Reggio (302). Ma il numero che preoccupa maggiormente è quello dei ricoveri in terapia intensiva: 62 quelli aggiornati alla giornata di ieri, ovvero il 25% dei 247 ricoverati in Emilia Romagna.



A seguire attentamente la situazione è anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, intervenuto sul tema a margine della presentazione del mezzo speciale per il trasporto organi della Croce blu. «Sono consapevole che stiamo facendo più controlli rispetto ad altri parti della regione - ha detto il primo cittadino - e quindi naturalmente ci sono più condizioni di verifica e anche di dati. Al momento stiamo facendo tutte le verifiche per capire ancora meglio, ma credo e spero che questo sia il picco. Oggi occorre ancora di più la responsabilità di tutti - ha detto ancora il primo cittadino - mi pare questo sia il leitmotiv di oggi: responsabilità, stare attenti, non fare assembramenti, usare la mascherina, pulirsi le mani, insomma essere cittadini responsabili».

Il sindaco è intervenuto anche sul problema dell’accesso al call center Covid: «Gli operatori rispondono - ha detto Muzzarelli - stanno naturalmente lavorando molto, adesso hanno recuperato anche con i tamponi perché abbiamo avuto la media di oltre 3mila test al giorno. Adesso hanno aggiunto altre macchine, e c’è davvero un grande lavoro che va dall’Ausl a medici, infermieri e paramedici. Dico ancora una volta grazie ancora a loro perché stiamo tenendo botta e credo che possiamo attraversare questo lungo deserto, ma arrivare alla meta di una nuova normalità».

Tornando ai dati di ieri, sono 23 le sezioni delle scuole modenesi per le quali è stato disposto l’isolamento: per quanto riguarda la città, si tratta di una sezione delle scuole d’infanzia Bisbini, una del Villaggio Zeta, una del Sacro Cuore, una del Sant’Antonio e una delle Giovanardi, così come una sezione delle elementari Palestrina e della Carovana. Spostandosi in provincia, le scuole con una classe in isolamento sono le Meloni di Carpi (infanzia), le elementari Battisti di Sozzigalli, le medie Montecuccoli di Pavullo, dove è finita in isolamento anche una sezione della scuola d’infanzia Renno, così come le elementari Ferrari di Fiorano - in questo caso le classi interessate sono due - la scuola d’infanzia don Franchini di Magreta, le elementari San Giuseppe di Sassuolo. In isolamento anche le elementari Fratelli Cervi e il nido Piccolo Principe di Nonantola, la scuola d’infanzia Minime dell’Addolorata di Castelfranco, le secondarie Volta di Bomporto, le Fabriani di Spilamberto, le elementari Aldo Moro di Vignola e la scuola d’infanzia Panini di Sant’Antonio di Pavullo (due sezioni). —