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Covid. Fondazione Gimbe  «Sì, la provincia di Modena è un caso Da fine ottobre exploit inatteso»

Un «exploit inatteso» in provincia di Modena, con i servizi territoriali in difficoltà, così come la capacità di rintracciare e isolare i casi positivi. Ad analizzare il “caso Modena” è la Fondazione Gimbe, l’organizzazione indipendente che promuove l’integrazione delle migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni politiche.

MODENA Un «exploit inatteso» in provincia di Modena, con i servizi territoriali in difficoltà, così come la capacità di rintracciare e isolare i casi positivi. Ad analizzare il “caso Modena” è la Fondazione Gimbe, l’organizzazione indipendente che promuove l’integrazione delle migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni politiche. Nell’ultimo report pubblicato, con i dati aggiornati al 10 novembre, emerge chiaramente l’accelerazione che il contagio ha avuto nella nostra provincia nei primi dieci giorni del mese.

In particolare, la Fondazione Gimbe ha preso in considerazione i dati dell’incidenza dei nuovi casi su 100mila persone nelle ultime due settimane (27 ottobre-10 novembre) e l’incremento percentuale registrato nell’ultima settimana (3-10 novembre): in entrambi i casi, Modena è la provincia più problematica dell’Emilia Romagna. A preoccupare è soprattutto il secondo dato, quello che fotografa l’accelerazione dei contagi: se la media regionale nella settimana presa in considerazione è del 24%, nella nostra provincia l’incremento percentuale dei contagi ha raggiunto il 35%.

Un dato che doppia quello della provincia-simbolo della prima ondata, quella di Piacenza, ferma al 16%, ma che stacca notevolmente tutte le altre realtà emiliano-romagnole. Non va meglio prendendo in considerazione l’altro parametro, ovvero quello dell’incidenza dei nuovi casi su 100mila abitanti nelle ultime due settimane: se la media regionale si attesta sui 600 casi, Modena è vicina a quota 800, doppiando province come Parma, Ferrara, Forlì-Cesena e Ravenna. Incrociando i due dati, dunque, Modena figura nel quadrante che identifica la situazione peggiore, ovvero quella con la maggiore incidenza su 100mila abitanti e allo stesso tempo con l’accelerazione maggiore del contagio.

Difficile individuare le ragioni di un trend così problematico rispetto al resto della regione: «Senza dubbio quello di Modena è un “caso” perché si tratta di un exploit inatteso - spiegano da Fondazione Gimbe - probabilmente, con un numero di contagi in forte crescita, il servizio territoriale che funziona come filtro per gli ospedali si è indebolito, così come si è indebolita la capacità di tracciare, individuare e isolare i contagiati, anche se senza dubbio quello di Modena è un servizio efficiente».

Un exploit che secondo i dati elaborati da Gimbe è partito negli ultimi giorni di ottobre, quando la linea che identifica i nuovi contagi ha registrato una crescita che dall’inizio di novembre si è trasformata in impennata, staccando notevolmente le curve delle altre province. —

L.G.

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